• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/11494    la Evotape packaging srl, società che opera nel campo della produzione di nastri adesivi, con sede operativa in Santi Cosma e Damiano (Latina), fu dichiarata fallita dal tribunale di...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-11494presentato daCIPRINI Tizianatesto diGiovedì 1 giugno 2017, seduta n. 808

   CIPRINI, TRIPIEDI, COMINARDI, CHIMIENTI, LOMBARDI e DALL'OSSO. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro dello sviluppo economico . — Per sapere – premesso che:
   la Evotape packaging srl, società che opera nel campo della produzione di nastri adesivi, con sede operativa in Santi Cosma e Damiano (Latina), fu dichiarata fallita dal tribunale di Latina con sentenza n. 24 del 2012;
   in data 4 giugno 2012, 52 ex dipendenti della Evotape davano vita alla Mancoop società cooperativa a r.l. con lo scopo di «rilanciare» l'attività produttiva e, allo stesso tempo, di salvaguardare l'utilizzo dello stabilimento e la ricollocazione dei lavoratori;
   gli ex lavoratori, rinunciando anche al trattamento di cassa integrazione guadagni straordinaria e unendo la loro professionalità e esperienza, dopo aver ottenuto dalla curatela fallimentare la locazione dei macchinari e di parte del compendio aziendale con un contratto di affitto, hanno avviato la produzione di nastri adesivi per imballaggi;
   dopo quattro anni, superate le difficoltà iniziali e grazie al sacrificio dei soci che hanno investito in 6 anni nella cooperativa circa 3,2 milioni di euro, investendo il 60 per cento del loro compenso, la Mancoop oggi è una realtà produttiva affermata ed è divenuta non solo forza trainante e polo di aggregazione per altre 35 aziende che insieme alla stessa occupano complessivamente 240 unità (laddove la fallita Evotape ne occupava 133), ma anche motore di una riqualificazione dell'intero sito produttivo, dello stabilimento e dei macchinari della ex Evotape con sicuro vantaggio anche per la curatela fallimentare e per i creditori della fallita Evotape;
   secondo quanto si apprende dalla stampa online (www.h24notizie.com del 14 maggio 2017) risulta che il Consorzio sviluppo industriale sud pontino, in persona del legale rappresentante Salvatore Forte, con delibera n. 81 del 7 ottobre 2016, facendo appello alla legge n. 488 del 1998 ha disposto l'acquisizione coattiva del compendio immobiliare dello stabilimento Evotape (già Manuli) su cui da tempo si svolge l'attività della Mancoop (e non solo) in forza di regolare contratto di affitto con la curatela fallimentare, la quale ha proposto ricorso al TAR del Lazio (iscritto al Reg. gen. n. 869/2016) avverso la suddetta delibera, contestandone – in estrema sintesi – l'eccesso di potere e la carenza dei presupposti normativi per l'acquisizione dell'area e/o degli stabilimenti industriali ivi realizzati, poiché l'area non ha mai fatto parte del patrimonio del Consorzio e tuttora vi è una attività industriale da più di tre anni;
   la decisione assunta dal Consorzio, ad avviso degli interroganti, appare priva di giustificazione e di qualsiasi progettualità traducendosi di fatto in una espropriazione arbitraria del sito produttivo e rischia di cancellare una realtà imprenditoriale unica quale quella della cooperativa Mancoop nata e costruita con i sacrifici e gli investimenti dei soci lavoratori e che genera occupazione e rappresenta un modello di sviluppo, volano di ricchezza, di nuova occupazione e di opportunità imprenditoriali in un territorio del Lazio già duramente colpito dalla crisi e avaro di iniziative imprenditoriali –:
   quali iniziative il Governo intenda promuovere, per quanto di competenza e in collaborazione con la regione Lazio, al fine di agevolare l'individuazione di una soluzione che tuteli i diritti dei lavoratori della società cooperativa Mancoop a r.l. e che eviti pesanti ricadute sul piano occupazionale, sociale ed imprenditoriale in un territorio già duramente colpito dalla crisi. (5-11494)