• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/03799 COMAROLI, ARRIGONI - Al Ministro dell'economia e delle finanze - Premesso che a quanto risulta agli interroganti: organi di stampa riportano che, in base alla normativa vigente, gli...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-03799 presentata da SILVANA ANDREINA COMAROLI
giovedì 1 giugno 2017, seduta n.835

COMAROLI, ARRIGONI - Al Ministro dell'economia e delle finanze - Premesso che a quanto risulta agli interroganti:

organi di stampa riportano che, in base alla normativa vigente, gli stranieri cittadini di Paesi extraeuropei residenti in Italia possono dichiarare, ai fini IRPEF, familiari fiscalmente a carico, mediante semplice autocertificazione, senza alcun controllo da parte dell'amministrazione finanziaria;

a pagina 18, punto 4, del modulo istruttivo per la compilazione della dichiarazione dei redditi 2017, aggiornato con provvedimento dell'11 aprile 2017 e pubblicato sul sito internet dell'Agenzia delle entrate, si legge infatti che sono considerati familiari fiscalmente a carico "i membri della famiglia che nel 2016 hanno posseduto un reddito complessivo uguale o inferiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili". Tra questi, inoltre, "possono essere considerati familiari a carico, anche se non conviventi con il contribuente o residenti all'estero: il coniuge non legalmente ed effettivamente separato; i figli (compresi i figli, adottivi, affidati o affiliati) indipendentemente dal superamento di determinati limiti di età e dal fatto che siano o meno dediti agli studi o al tirocinio gratuito; gli stessi pertanto ai fini dell'attribuzione della detrazione non rientrano mai nella categoria "altri familiari"";

questa disposizione, in coordinato disposto con l'articolo 5, comma 3, del cosiddetto proroga termini 2017 (decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2017, n. 19), permette agli stranieri in oggetto di dichiarare i familiari fiscalmente a carico con una semplice autocertificazione. L'articolo 5, infatti, proroga, per l'ennesima volta, le disposizioni che consentono ai cittadini di Stati non appartenenti all'Unione europea, purché regolarmente soggiornanti in Italia, di utilizzare dichiarazioni sostitutive (ossia le autocertificazioni) relativamente agli stati, alle qualità personali e ai fatti certificabili o attestabili da parte di soggetti pubblici italiani;

in realtà, a causa della impossibilità di effettuare controlli nei Paesi di origine di questi soggetti circa l'effettiva presenza o meno di questi familiari a carico, i residenti stranieri godono di un regime agevolativo ingiustificato rispetto ai contribuenti di cittadinanza italiana, nei confronti dei quali, al contrario, l'amministrazione finanziaria effettua un monitoraggio puntuale ai fini del contrasto all'evasione fiscale;

considerato il danno erariale causato dalla normativa in oggetto,

si chiede di sapere quali provvedimenti il Ministro in indirizzo intenda tempestivamente assumere, al fine di modificare le disposizioni attualmente vigenti, in modo da evitare che i cittadini di Paesi extracomunitari residenti in Italia possano dichiarare familiari fiscalmente a carico, attraverso una semplice autocertificazione, senza un adeguato controllo da parte dell'amministrazione finanziaria.

(3-03799)