• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/03795 MORONESE, MORRA, CRIMI, BERTOROTTA, GIARRUSSO, SANTANGELO, CATALFO, GAETTI, TAVERNA, LEZZI, SERRA, PUGLIA, MANGILI, PAGLINI - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-03795 presentata da VILMA MORONESE
giovedì 1 giugno 2017, seduta n.835

MORONESE, MORRA, CRIMI, BERTOROTTA, GIARRUSSO, SANTANGELO, CATALFO, GAETTI, TAVERNA, LEZZI, SERRA, PUGLIA, MANGILI, PAGLINI - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che:

a partire dal 2004 il Comune di Augusta (Siracusa) aveva manifestato l'intenzione di avviare lavori di ammodernamento del campo sportivo comunale avanzando richiesta di messa in sicurezza di emergenza nei confronti del commissario delegato per l'emergenza rifiuti e tutela delle acque della Regione Siciliana dell'area rientrante nel Sito di interesse nazionale (SIN) di Priolo; non ricevendo alcun riscontro nel 2005 il Comune aveva inoltrato sollecito di risposta al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare;

il 15 febbraio 2005 il Commissario delegato ha comunicato al Comune di aver dato mandato alla società Sviluppo Italia per la programmazione degli interventi per interventi di messa in sicurezza d'emergenza;

a settembre 2005 il Ministero ha comunicato che nel corso delle indagini svolte è stata accertata la presenza di contaminanti (10 volte superiore rispetto ai limiti consentiti) e chiedeva l'intervento delle amministrazioni locali. Conseguentemente il 5 ottobre 2005 il sindaco di Augusta ha emesso ordinanza di chiusura del campo sportivo;

il 1° dicembre 2005 il Comune chiede al commissario delegato per l'emergenza un contributo finanziario per realizzare l'intervento di messa in sicurezza, ma solo nel 2011 il commissario ha trasmesso il progetto preliminare per la messa in sicurezza del SIN al Ministero;

il 24 luglio 2012 quest'ultimo ha comunicato al Comune l'ipotesi di progetto preliminare ritenuta più idonea;

considerato che:

ad aprile 2015 è stato siglato un accordo di programma quadro tra il Ministero dell'ambiente, il Ministero dello sviluppo economico e il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, individuando come soggetto attuatore la Regione Siciliana, al fine di definire gli interventi di riqualificazione ambientale, funzionali alla reindustrializzazione e infrastrutturazione dell'aree comprese nel SIN di Priolo. All'interno di questo accordo, sono previsti interventi specifici per la rada di Augusta, e interventi immediatamente cantierabili per la messa in sicurezza del campo sportivo per un importo di circa 6 milioni di euro;

l'8 settembre 2015 è stato presentato il progetto preliminare all'ufficio del genio civile di Siracusa ai fini dell'approvazione;

il progetto, specificatamente per la fase I di capping, è stato approvato in linea tecnica tramite conferenza speciale dei servizi, con provvedimento finale emesso il 2 marzo 2016 dall'ufficio del genio civile di Siracusa, mentre il rapporto di verifica progettuale redatto dal soggetto abilitato si è concluso positivamente con prescrizioni il 18 luglio 2016. Per la fase II, relativa al confinamento laterale, il relativo progetto preliminare dovrà essere sottoposto alle valutazioni del Ministero dell'ambiente;

l'intervento finanziato con il terzo atto integrativo dell'accordo consiste nella copertura del campo sportivo "Fontana" (fase I capping), come approvato dallo stesso Ministero (nota della Regione 25 novembre 2015 al Ministero);

il 15 aprile 2016 l'assessorato regionale per l'acqua e i rifiuti, ex ordinanza del capo del Dipartimento della protezione civile n. 44 del 29 gennaio 2013, provvedeva a pubblicare sul sito dello stesso Assessorato e su quello del servizio contratti pubblici del Ministero delle infrastrutture apposito avviso di preinformazione lavori sottoscritto dal responsabile unico del procedimento e dal dirigente generale pro tempore;

alla luce di un parere espresso dall'ANAC (Autorità nazionale anticorruzione) su un caso analogo, il predetto avviso è stato revocato in autotutela perché potesse proseguire l'iter procedurale delineato dal nuovo "codice degli appalti", decreto legislativo n. 50 del 2016, entrato in vigore il 19 aprile 2016;

a parere degli interroganti, si configurerebbe così un conflitto di attribuzione nell'individuazione del soggetto attuatore fra quanto stabilito con la vecchia normativa vigente al momento della richiesta e il nuovo codice degli appalti entrato in vigore successivamente;

considerato inoltre che:

in base alle informazioni in possesso degli interroganti, con formale nota prot. n. 15922/S6 del 6 aprile 2017, la Regione Siciliana, al fine di evitare una stasi delle attività, ha richiesto al Ministero dell'ambiente, sollecitando tra l'altro la risposta ad una pregressa nota del 18 novembre 2016, prot. n. 49005, di indicare quale debba essere la soluzione migliore da seguire per l'esecuzione dei lavori di capping ovvero se l'intervento debba essere trasferito alla competenza del commissario straordinario ai sensi del decreto-legge n. 113 del 2016, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 160 del 2016, o piuttosto debba rimanere in capo alla direzione regionale;

con nota del 18 aprile 2017, prot. 23708, il Comune di Augusta provvedeva a sollecitare tra l'altro il Ministero, richiedendo riscontro a precedenti note che il Comune aveva inviato, prot. n. 70722 del 7 dicembre 2016 e prot. n. 61112 del 27 ottobre 2016, al fine di risolvere la situazione di impasse causata dalle mancate determinazioni ministeriali;

ad avviso degli interroganti il Ministero non avrebbe fornito indicazioni e conseguentemente ad oggi non è stato avviato un intervento cui dal 2015 è stata destinata la disponibilità economica di oltre 6 milioni di euro, risorse economiche che sono già nella disponibilità della Regione, arrecando gravi danni in termini di impatto ambientale;

considerato altresì che l'area ricade nel perimetro del SIN di Priolo, di competenza dello stesso Ministero,

si chiede di sapere:

quali siano le motivazioni per le quali il Ministro in indirizzo non abbia ancora provveduto a fornire indicazioni alla Regione Siciliana in merito all'intervento di capping, già previsto nell'accordo di programma quadro del 2015, al fine di evitare il perdurare della stasi amministrativa;

come intenda attivarsi per garantire un avvio rapido delle azioni di capping per il campo sportivo ricadente nell'area SIN di Priolo;

se ritenga che sia opportuno nominare un commissario ministeriale responsabile per l'attuazione delle azioni di capping, o se ritenga quale soggetto responsabile la Regione, considerato che le risorse economiche sono già nella sua disponibilità;

in che modo intenda tutelare e supportare il Comune di Augusta, nei confronti del quale è stata avviata ingiustamente un'azione di rivalsa per mancata bonifica di una discarica abusiva erroneamente definita tale dalla Regione;

se siano state già individuate le risorse da destinare alla fase II, successiva all'attività di capping, relativa al confinamento laterale e, in caso negativo, come intenda provvedere al fine di programmare con urgenza la realizzazione delle attività necessarie per la messa in sicurezza del sito.

(3-03795)