• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/04486 l'articolo 16 della legge 30 dicembre 2010, n. 240, ha istituito l'abilitazione scientifica nazionale quale requisito necessario per l'accesso alla prima e alla seconda fascia dei professori...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-04486presentato daCOSCIA Mariatesto diLunedì 14 aprile 2014, seduta n. 211

COSCIA. — Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca . — Per sapere – premesso che:
l'articolo 16 della legge 30 dicembre 2010, n. 240, ha istituito l'abilitazione scientifica nazionale quale requisito necessario per l'accesso alla prima e alla seconda fascia dei professori mediante i concorsi banditi dalle università ai sensi dell'articolo 18 della medesima legge;
il comma 2 del predetto articolo 16 stabilisce che un apposito regolamento disciplini le modalità di espletamento delle procedure finalizzate al conseguimento dell'abilitazione;
il comma 3 dello stesso articolo detta i criteri ai quali deve adeguarsi tale regolamento e, in particolare, stabilisce alla lettera a) che l'attribuzione dell'abilitazione sia effettuata dalla commissione con motivato giudizio fondato sulla valutazione analitica dei titoli e delle pubblicazioni scientifiche del candidato, previa sintetica descrizione del contributo individuale alle attività di ricerca e sviluppo svolte, e sia espresso sulla base di criteri e parametri differenziati per funzioni e per area disciplinare definiti con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca;
a giudizio dell'interrogante, nessun altro dei criteri indicati nel citato comma 3 riguarda ulteriori modalità con cui si devono svolgere i lavori delle commissioni giudicatrici;
il regolamento di cui all'articolo 16, comma 2, della legge 240 del 2010 è stato emanato con decreto del Presidente della Repubblica 14 settembre 2011, n. 222;
l'articolo 8 del decreto del Presidente della Repubblica 222 del 2011 è intitolato «Lavori delle commissioni» e stabilisce, al comma 4, che «la commissione attribuisce l'abilitazione con motivato giudizio espresso sulla base di criteri e parametri differenziati per funzioni e per area disciplinare, definiti ai sensi dell'articolo 4, comma 1, e fondato sulla valutazione analitica dei titoli e delle pubblicazioni scientifiche presentati da ciascun candidato, previa sintetica descrizione del contributo individuale alle attività di ricerca e sviluppo svolte», ripetendo cioè il disposto della legge;
lo stesso articolo, al comma 5, stabilisce altresì che la commissione deliberi a maggioranza dei quattro quinti dei componenti, cioè, essendo di norma formata da cinque componenti, l'abilitazione è conferita a un candidato quando almeno quattro commissari esprimano un parere favorevole;
nella prima tornata dell'abilitazione scientifica nazionale, in alcuni settori concorsuali, si è verificato che, pur avendo la maggioranza dei commissari espresso un giudizio positivo su un candidato e dunque un parere favorevole al conferimento dell'abilitazione, l'abilitazione non è stata conferita in applicazione della norma sulla maggioranza dei quattro quinti contenuta nel comma 5 dell'articolo 8 del decreto del Presidente della Repubblica 222 del 2011;
a quanto noto all'interrogante, a seguito di dubbi giuridici espressi sulla norma in questione, le commissioni giudicatrici di alcuni settori concorsuali, agendo in autotutela, avrebbero riesaminato la situazione e conferito l'abilitazione anche a candidati per i quali i giudizi favorevoli erano di tre commissari su cinque, mentre, in altri settori concorsuali, le commissioni giudicatrici avrebbero confermato in casi analoghi l'esclusione degli interessati dal novero dei candidati abilitati;
la norma sulla maggioranza dei quattro quinti, comparsa in sede regolamentare, non appare essere conseguenza diretta dei criteri espressi dalla legge –:
se quanto riferito dall'interrogante risulta confermato dagli atti e dai verbali della prima tornata dell'abilitazione scientifica nazionale e per quali settori concorsuali;
se risultino al Ministero sentenze dei tribunali amministrativi regionali che trattino, in un senso o nell'altro, la questione di cui in premessa e quali siano state le decisioni assunte;
se non ritenga il Ministro, anche in vista della seconda tornata di abilitazione attualmente in corso, di voler chiarire una situazione che appare non perfettamente chiara e che può dare origine a palesi disparità di trattamento e a conseguenti danni alle carriere universitarie degli interessati. (4-04486)