• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/03065    l'articolo 32 della Carta Costituzionale recita testualmente: «La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività, e garantisce cure...



Atto Camera

Interrogazione a risposta orale 3-03065presentato daDALL'OSSO Matteotesto diGiovedì 8 giugno 2017, seduta n. 811

   DALL'OSSO, COLONNESE e BASILIO. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che:
   l'articolo 32 della Carta Costituzionale recita testualmente: «La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana»;
   l'articolo 2 sempre della stessa Costituzione italiana afferma: «La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale»;
   il codice di Norimberga del 1946 all'articolo 1 dice che: 1. «Il consenso volontario del soggetto umano è assolutamente essenziale. Prima di accettare una decisione affermativa da parte del soggetto dell'esperimento lo si debba portare a conoscenza della natura, della durata (...) e di tutte le complicazioni e rischi che si possono aspettare e degli effetti sulla salute o la persona che gli possono derivare dal sottoporsi dell'esperimento»;
   la dichiarazione di Helsinki del 1964 dice testualmente: A.2 «È dovere del medico promuovere e salvaguardare la salute delle persone»;
   A.5 «Nella ricerca su soggetti umani, le considerazioni correlate con il benessere del soggetto umano devono avere la precedenza sugli interessi della scienza e della società»;
   A. 7 «Nella pratica medica corrente e nella ricerca medica, la maggior parte delle procedure preventive (NdR: leggasi anche Vaccinazioni), diagnostiche e terapeutiche implicano rischi e aggravi»;
   C. 5 «Nel trattamento di un paziente, laddove non esistano comprovati metodi preventivi, diagnostici e terapeutici o questi siano inefficaci, il medico, con il consenso informato del paziente, deve essere libero di usare mezzi preventivi, diagnostici e terapeutici non provati o nuovi, se a giudizio del medico essi offrono speranza di salvare la vita, ristabilire la salute o alleviare la sofferenza»;
   l'articolo C. 5 della dichiarazione di Helsinki 1964 (Associazione medica mondiale), l'articolo 32 della Costituzione italiana e la legge 8 aprile 1998, n. 94, sanciscono di fatto il sacrosanto diritto di ciascuno a farsi curare come ritiene giusto;
   con l'approvazione del decreto-legge in tema di vaccinazioni obbligano di fatto i genitori di fanciulli e fanciulle tra 0 e 16 anni a sottoporre gli stessi a delle vaccinazioni secondo lo schema seguente: i nati tra il 2000 e il 2011 dovranno aver fatto l'esavalente e l'anti morbillo, parotite e rosolia (9 vaccini); i nati tra il 2012 e il 2016 dovranno fare i vaccini dei nati negli anni precedenti più il meningococco C (10 vaccini); i nati nel 2017 dovranno fare i vaccini dei nati negli anni precedenti più quello contro il meningococco C e la varicella (12 vaccini);
   molta opinione pubblica è fermamente contraria a sottoporre i propri figli a vaccinazioni obbligatorie;
   le ripercussioni sui bambini sono tali da creare forti imbarazzi se non addirittura discriminazioni –:
   quale ratio abbia portato il Governo ad approvare tale normative, considerato che la volontà delle persone a farsi curare, secondo gli interroganti, non deve essere indotta;
   se, quali e quante risorse il Governo abbia previsto di destinare alle vaccinazioni gratuite per i figli di famiglie con redditi cosiddetti bassi. (3-03065)