• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/16885    la società spagnola Abertis, che possiede il controllo di Infracom Italia, acquisita tramite l'acquisto della rete autostradale della Serenissima, ha deciso di cedere la stessa Infracom....



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-16885presentato daSECCO Dinotesto diGiovedì 8 giugno 2017, seduta n. 811

   SECCO e BRUNETTA. — Al Presidente del Consiglio dei ministri . — Per sapere – premesso che:
   la società spagnola Abertis, che possiede il controllo di Infracom Italia, acquisita tramite l'acquisto della rete autostradale della Serenissima, ha deciso di cedere la stessa Infracom. Sul campo, si sono segnalati come possibili acquirenti:
    Equinix, azienda statunitense che opera nel settore dei datacenter e dei servizi correlati;
    Searchlight, fondo d'investimento privato americano che opera anche in Europa;
    Accelero Capital, fondo d'investimento, di origine egiziana, specializzato nei settori delle telecomunicazioni, del digital media e della technology;
    F2i, Fondo italiano per le infrastrutture che annovera, fra le principali partecipazioni al capitale, Cassa depositi e prestiti, Intesa San Paolo ed Unicredit Group;
   da quanto si apprende, sembra che in attesa dell'esito dell'asta, gestita da Banca Imi, sarebbe già pronto un progetto preciso per Infracom: F2i starebbe studiando, infatti, la fusione tra la stessa Infracom e Cloud Italia, società aretina attiva nei servizi di telecomunicazioni, nata sulle ceneri di Eutelia, contribuendo in maniera decisiva alla creazione di un polo italiano nel settore;
   l'importanza di Infracom – che opera da 1999 sul mercato nazionale dei servizi di Information and communication technology, offrendo alle pubbliche amministrazioni e alle aziende di medie e piccole dimensioni servizi e piattaforme tecnologiche abilitanti per accedere all'innovazione – è data dal fatto che essa possiede e gestisce, in piena autonomia, una rete a banda ultra larga che corre per 9.000 chilometri lungo tutto l'arco autostradale nazionale, tre datacenter a Milano, Assago e Verona, nonché la Avalon Telehouse, la più grande meet-me room privata italiana per l'accesso ad Internet con ingresso privilegiato al Mix. Inoltre, Infracom Italia è titolare di licenze individuali ed autorizzazioni ministeriali per l'erogazione sul territorio italiano di servizi di telecomunicazioni considerati di pubblica utilità ed è membro di Aiad, la Federazione delle aziende italiane per l'aerospazio, la difesa e la Sicurezza;
   il decreto-legge n. 21 del 15 marzo 2012, convertito, con modificazioni dalla legge 11 maggio 2012, n. 56, richiede che, prima di procedere alla vendita, le aziende che detengono asset strategici di telecomunicazione siano sottoposte all'obbligo di notificazione preventiva alla Presidenza del Consiglio dei ministri di ogni risoluzione, azione o transazione suscettibile di comportare il trasferimento dei citati asset;
   attraverso il citato decreto-legge n. 21, l'Italia si è dotata di una disciplina innovativa in materia di poteri di intervento dello Stato in caso di operazioni straordinarie riguardanti imprese attive, a seconda dei casi, nei settori strategici della difesa e della sicurezza nazionale, nonché delle comunicazioni, dell'energia e dei trasporti –:
   se il Governo intenda fornire gli opportuni chiarimenti in merito alla vicenda esposta in premessa, specificando quali strategie di azione intenda porre in essere al fine di proteggere l'italianità di Infracom, considerato che, da un lato, essa è l'unica azienda italiana proprietaria di una dorsale di reti in grado di fornire tutti i necessari servizi agli enti pubblici e, dall'altro lato, che riveste una conseguente importanza strategica nel settore delle telecomunicazioni che sarebbe necessario salvaguardare allo scopo di favorire la creazione di un polo italiano. (4-16885)