• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/04530 in data 13 giugno 2013 (interrogazione n. 4-00869, seduta pubblica n. 33) l'interrogante presentava una interrogazione al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare,...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-04530presentato daBUSINAROLO Francescatesto diMercoledì 16 aprile 2014, seduta n. 213

BUSINAROLO e AGOSTINELLI. — Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo. — Per sapere – premesso che:
in data 13 giugno 2013 (interrogazione n. 4-00869, seduta pubblica n. 33) l'interrogante presentava una interrogazione al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, relativa ai progetti Motorcity, District Park e Centro agroalimentare di Trevenzuolo – per la cui realizzazione è prevista l'utilizzazione di 12 milioni di metri quadrati, 4,5 dei quali solo per l'autodromo, nella zona di Vigasio e Trevenzuolo in provincia di Verona;
la sottoscritta interrogava il Governo per sapere se intendesse acquisire elementi in merito alla possibile compromissione, nelle aree interessate dai progetti descritti, di valori paesaggistici protetti e se la competente soprintendenza fosse stata coinvolta nelle procedure o avesse mosso rilievi in relazione ad esse;
con risposta scritta del 7 novembre 2013 il Ministro interrogato affermava quanto segue: «L'unico progetto portato a conoscenza degli uffici territoriali dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, con particolare riferimento alla direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici del Veneto, è quello indicato nell'interrogazione come “Motorcity”.
L'area interessata dal progetto in questione è parzialmente soggetta alla tutela paesaggistica di cui all'articolo 142, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, per la presenza di alcuni corsi d'acqua. Non risultano provvedimenti di tutela ai sensi della parte II o III del citato decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42. Tale area presenterebbe, inoltre, un potenziale interesse archeologico, su cui sono in corso i necessari approfondimenti da parte della competente soprintendenza per i beni archeologici del Veneto.
Con decreto 25 giugno 2007, n. 16, la regione del Veneto, direzione regionale progetti e investimenti, ha stabilito l'assoggettamento del progetto in questione alla procedura di valutazione di impatto ambientale (“Via”) di interesse regionale, ai sensi degli articoli 19 e seguenti del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 152.
Il 21 maggio 2008, l'autodromo del Veneto Spa, soggetto proponente nell'ambito della procedura di Via, ha inoltrato a questa amministrazione un progetto preliminare e uno studio di impatto ambientale relativi all'intervento di cui si discute. Nel caso di specie, la regione del Veneto ha riferito per le vie brevi che il procedimento di Via è ancora in corso.
Tenuto conto della parziale sottoposizione dell'area a tutela paesaggistica, il progetto di cui si discute deve ottenere necessariamente il parere favorevole di questa amministrazione di cui all'articolo 146, comma 5, del codice dei beni culturali e del paesaggio, che, ad oggi, non è stato ancora espresso, atteso che il soggetto proponente non risulta aver trasmesso a questa amministrazione l'istanza di Via corredata di tutti gli allegati (tra i quali il progetto definitivo dell'intervento e la relazione paesaggistica ad esso relativa), conformemente a quanto previsto dall'articolo 25, comma 3, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152»;
da un articolo di stampa del 30 marzo 2014, emerge che «il primo ostacolo per l'avvio dei cantieri del “District Park”, quello della compatibilità ambientale, è caduto. Il dirigente del Settore ambiente della Provincia, ha dato il via libera alla realizzazione del primo stralcio del nuovo polo della logistica avanzata, che occuperà con capannoni artigianali e industriali 500mila metri quadrati di terreno nella località Vò di Rua. Era stata la società che si propone di realizzare l'intervento, la “Serenissima Sgr”, a chiedere lo scorso anno agli uffici ambientali di Palazzi scaligeri il parere sulla conciliabilità dell'intervento con il territorio, dopo che la stessa impresa aveva modificato il Piano urbanistico attuativo originario, suddividendolo in due stralci da mezzo milione di metri quadrati ciascuno. Il dirigente provinciale, sulla base degli incartamenti presentati dall'impresa e dopo aver consultato la Commissione provinciale per la Valutazione di impatto ambientale (Via), ha ritenuto sufficienti i dati dello screening ambientale forniti dalla società, escludendo che l'intervento debba essere sottoposto alla ben più lunga procedura Via» –:
se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa ed in particolare del tentativo, da parte del settore ambiente della Provincia di Verona, di esclusione dalla procedura di Via, sostituita con meri dati di screening ambientale forniti dalla società che si propone di realizzare l'intervento;
se e come il Ministro intenda intervenire al fine di tutelare l'area in questione, parzialmente soggetta alla tutela paesaggistica di cui all'articolo 142, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42. (4-04530)