• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/11557    a quanto risulta all'interrogante nella giornata del 9 giugno 2017 si è registrato dal porto canale di Cagliari, per l'occasione deserto, il passaggio di un nuovo carico di bombe che...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-11557presentato daPILI Maurotesto diMartedì 13 giugno 2017, seduta n. 812

   PILI. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, al Ministro della difesa . — Per sapere – premesso che:
   a quanto risulta all'interrogante nella giornata del 9 giugno 2017 si è registrato dal porto canale di Cagliari, per l'occasione deserto, il passaggio di un nuovo carico di bombe che durante la stessa notte ha lasciato lo scalo merci di Cagliari verso l'Arabia Saudita;
   si è trattato dell'ennesima operazione condotta con la massima riservatezza, nel sostanziale silenzio dello Stato italiano, iniziata all'alba e conclusasi nella notte del 9 giugno poco dopo le 23,00;
   per portar via dalla Sardegna quel carico di esplosivo è stata fatta arrivare una nave apposita, l'ennesima;
   i reali sauditi stanno acquisendo un arsenale senza precedenti destinato a destabilizzare una delle aree più delicate del mondo;
   si tratta di bombe, come si rileva dai siti internazionali specializzati, utilizzate contro gli ospedali dello Yemen che continuano ad uccidere migliaia di civili e bambini;
   la gigantesca nave araba la Bahri Jedda ha attraverso i mari dall'Arabia Saudita sino a Cagliari per caricare oltre 2.000 ordigni, a quanto consta all'interrogante, prodotti da un'impresa tedesca in agro di Domusnovas;
   si tratterebbe di un carico da 14 container issati a bordo con la supervisione di tecnici, addetti alla vigilanza e vigili del fuoco come ampiamente documentato dall'interrogante;
   l'operazione di carico ha avuto inizio alle 18,00 e si è conclusa nella nottata quando la nave container ha preso il largo;
   si tratta di un carico di morte senza precedenti, nonostante tutti i richiami dell'Onu a fermare questa devastante guerra dei sauditi contro la popolazione yemenita;
   i vigili del fuoco hanno presidiato sin dal pomeriggio ogni manovra dentro il porto terminal di Cagliari;
   l'interrogante ha pubblicato le immagini delle operazioni del carico di morte, dello schieramento della sicurezza e della nave saudita sui propri profili facebook;
   si è trattato dell'ennesimo «blitz» italo-saudita pianificato in ogni dettaglio;
   tale ulteriore trasporto, ad avviso dell'interrogante, non può essere stato pianificato ed organizzato senza il sostanziale avallo del Governo; va peraltro considerato che, recentemente, esponenti del Governo hanno incontrato le autorità del Governo saudita;
   risulta inoltre che imprese italiane abbiano ottenuto la licenza per esportare armi in Arabia Saudita; si rileva anche che le autorità italiane consentono di fatto ad imprese tedesche di produrre bombe in Italia e di trasportarle in Arabia Saudita, benché la stessa Germania ufficialmente condanni il regime saudita;
   si tratta di affari in cambio di strumenti di morte;
   si tratta ancora una volta dell'alleanza dei ricchi contro i poveri. La ricca Germania sfrutta la povertà di un territorio, il Sulcis, per produrre armi micidiali e rivenderle ai ricchi dell'Arabia Saudita, che poi le scaricano sui poveri dello Yemen;
   le micidiali serie Mk, made in Sardinia, prodotte dalla RWM e caricate a Cagliari ora sono in viaggio verso l'Arabia Saudita;
   resta il tema del lavoro legato a questa fabbrica di morte;
   occorrono leggi e provvedimenti ad hoc perché nessuno perda un solo posto di lavoro;
   occorre un provvedimento per garantire la ricollocazione dei lavoratori impegnati in queste nefaste produzioni;
   l'area mineraria in cui sorge la fabbrica costituisce uno degli esempi di degrado ambientale legato alla crisi mineraria;
   occorrono progetti seri e urgenti di bonifica per ricollocare quei lavoratori –:
   se non ritenga di chiarire che tipo di autorizzazioni il Governo abbia dato per quello che l'interrogante giudica un nuovo carico di morte;
   se non ritengano di dover assumere iniziative per interrompere questo trasporto in virtù delle leggi italiane che lo vietano, della condanna dell'Onu rispetto al conflitto in Yemen e delle possibili collusioni esistenti nella regione saudita con Al Qaida. (5-11557)