• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/11564    con l'interrogazione n. 4/13889 del 21 luglio 2016 si chiedeva al Governo se non fosse stato opportuno rivedere il piano di dismissioni di beni demaniali all'estero approntato dal...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-11564presentato daTACCONI Alessiotesto diMercoledì 14 giugno 2017, seduta n. 813

   TACCONI, PORTA, FEDI e LA MARCA. — Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale . — Per sapere – premesso che:
   con l'interrogazione n. 4/13889 del 21 luglio 2016 si chiedeva al Governo se non fosse stato opportuno rivedere il piano di dismissioni di beni demaniali all'estero approntato dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale con particolare riferimento all'edificio di cui lo Stato è proprietario a Lucerna, denominato «Casa d'Italia»;
   nella interrogazione succitata si rimarcava come, a motivo del notevole contributo che la collettività italiana di Lucerna aveva offerto sia per l'acquisto, per circa il 40 per cento del prezzo di vendita, sia per far fronte al pagamento dei mutui ipotecari, la comunità italiana aveva ricavato il convincimento che la Casa d'Italia di Lucerna fosse, in qualche modo, anche proprietà della stessa e che, comunque, la stessa ne potesse usufruire «in perpetuo»;
   nel sua risposta scritta alla suddetta interrogazione il Governo assicurava che nessuna decisione definitiva sulla vendita era stata fino ad allora adottata e che, prima di assumere una decisione definitiva sul futuro dell'immobile, «si sarebbe tenuto conto degli interessi della comunità italiana di Lucerna»;
   gli interroganti sono venuti a conoscenza del fatto che, allo scadere della concessione che lo Stato aveva stipulato con la «Fondazione Casa d'Italia», il 27 gennaio 2017, l'edificio è stato definitivamente chiuso obbligando anche il corrispondente consolare, che ancora utilizzava un locale all'interno dell'edificio, a cercare una diversa sistemazione;
   pur comprendendo le motivazioni delle Autorità diplomatico-consolari, non si può non constatare come tutto ciò avvenga in aperto contrasto con le assicurazioni fornite, senza che la comunità stessa sia stata minimamente interpellata almeno per cercare soluzioni intermedie in attesa di decisioni definitive;
   si registra un forte interesse all'interno della collettività di Lucerna a tenere aperta e rilanciare la Casa d'Italia perché continui ad essere il centro della sua vita culturale e associativa e affinché ne sia curata l'ottimale manutenzione;
   la chiusura dello stabile, oltre a privare la collettività italiana del suo punto di riferimento storico, avrà come conseguenza, nel breve e medio periodo, il naturale deperimento del bene demaniale, come, purtroppo, avvenuto in altri casi ben presenti all'Amministrazione –:
   se il Ministro interrogato non ritenga di dover assumere iniziative affinché sia emesso quanto prima un bando di gara per la stipula di una nuova concessione per la gestione dello stabile di cui in premessa affinché sia preservato il ruolo che organismi fondamentali per la comunità italiana all'estero, come quello sopra richiamato hanno fin qui avuto e si possa venire incontro alle esigenze e agli interessi della collettività italiana di Lucerna. (5-11564)