• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/07639 Mauro Maria MARINO, AMATI, Stefano ESPOSITO, FASIOLO, FAVERO, FILIPPIN, GIACOBBE, LEPRI, LUCHERINI, MATTESINI, MOSCARDELLI, PADUA, PAGLIARI, PEZZOPANE, PUPPATO, Gianluca ROSSI, SCALIA,...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-07639 presentata da MAURO MARIA MARINO
martedì 13 giugno 2017, seduta n.836

Mauro Maria MARINO, AMATI, Stefano ESPOSITO, FASIOLO, FAVERO, FILIPPIN, GIACOBBE, LEPRI, LUCHERINI, MATTESINI, MOSCARDELLI, PADUA, PAGLIARI, PEZZOPANE, PUPPATO, Gianluca ROSSI, SCALIA, SPILABOTTE, SUSTA, VALDINOSI, ZANONI - Al Ministro dell'interno - Premesso che:

è tristemente noto quanto accaduto a Torino, nella serata di sabato 3 giugno 2017, quando 1.527 persone sono rimaste ferite in occasione della proiezione, in piazza San Carlo, della finale di "Champions league";

nel corso di questi giorni sono state sottolineate, dai media e dagli esperti, quelle che sarebbero le principali cause di quanto accaduto, cioè la presenza, nella piazza, di un impressionante numero di bottiglie di vetro, dovute alla mancanza di controlli sui venditori abusivi e alla mancata emissione di una circolare, da parte del Comune, atta ad impedire agli esercizi commerciali di vendere bevande in contenitori di vetro; l'assenza di vie di deflusso efficaci e facilmente raggiungibili; la mancanza di controlli capillari agli ingressi della piazza, atti anche ad impedire, con efficacia, l'ingresso di materiali pericolosi e dei venditori abusivi; la strutturazione stessa dell'evento, con la discutibile decisione di dotare la piazza di un solo maxischermo, piuttosto che di due, come avvenuto nelle occasioni precedenti, situazione che avrebbe permesso di distribuire meglio le persone presenti;

la Procura di Torino ha aperto un procedimento su quanto avvenuto per verificare anche possibili omissioni delle autorità che avevano a carico la gestione e la programmazione dell'evento;

l'amministrazione comunale, nelle ore immediatamente successive, aveva individuato, forse troppo frettolosamente, la responsabilità di "Turismo Torino" e, quindi, solo successivamente, ha ammesso che sono stati commessi degli errori. Tale ammissione è avvenuta quando oramai erano emerse le criticità descritte, nonché l'assenza di un efficiente coordinamento tra Comune, Prefettura e Questura, che permettesse di gestire meglio l'evento, nonché di intervenire, una volta scoppiati i disordini, con estrema efficacia e velocità. Tale situazione è testimoniata, tra l'altro, dalla mancata riunione tecnica di coordinamento, come di norma prima di eventi di questo tipo, del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica;

proprio in queste ore Torino si appresta a dare il via al salone dell'auto 2017. Si tratta di un evento particolarmente importante, che vedrà l'afflusso di circa 800.000 visitatori nell'arco di 4 giorni;

risulta al primo firmatario del presente atto di sindacato ispettivo come proprio tra la notte del 6 e 7 giugno abbia avuto luogo una riunione fiume tra i soggetti interessati al mantenimento dell'ordine pubblico, cioè Questura, Prefettura e Comune, atta a sopperire, all'ultimo momento, ad una mancanza di coordinamento persistente, e già testimoniata con i tristi fatti di sabato 3 giugno,

si chiede di sapere:

se non sia opportuno, da parte del Ministero dell'interno, data quella che sembrerebbe una reiterata mancanza di organizzazione e coordinamento, intervenire direttamente per accertarsi che gli errori commessi durante l'evento non vengano ripetuti;

se, rispetto ai fatti di piazza San Carlo, il Ministro in indirizzo possa approfondire e dare risposta rispetto all'effettiva assenza delle adeguate misure di organizzazione e coordinamento da predisporre e, quindi, su quanto ciò abbia pesato sul triste bilancio dei feriti.

(4-07639)