• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/16959    il decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008 «Testo unico salute e sicurezza, sul lavoro» e successive modificazioni, all'articolo 73, stabilisce tra gli obblighi del datore di...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-16959presentato daBERNINI Massimilianotesto diGiovedì 15 giugno 2017, seduta n. 814

   MASSIMILIANO BERNINI. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti . — Per sapere – premesso che:
   il decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008 «Testo unico salute e sicurezza, sul lavoro» e successive modificazioni, all'articolo 73, stabilisce tra gli obblighi del datore di lavoro che, per ogni attrezzatura di lavoro messa a disposizione, i lavoratori incaricati dell'uso dispongano di ogni necessaria informazione e istruzione;
   l'accordo concluso in sede di conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano del 22 febbraio 2012 n. 53/CSR, individua le attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori, nonché le modalità per il riconoscimento di tale abilitazione, i soggetti formatori, la durata, gli indirizzi ed i requisiti minimi di validità della formazione; tra queste i trattori agricoli o forestali;
   in merito alla durata della validità dell'abilitazione ed aggiornamento, al punto 6.1. dell'accordo si legge: «l'abilitazione deve essere rinnovata entro cinque anni dalla data di rilascio dell'attestato di abilitazione, previa verifica della partecipazione a corso di aggiornamento»;
   la legge 27 febbraio 2017, n. 19, converte il decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244, «milleproroghe», che rimanda al 31 dicembre 2017 l'obbligo di formazione rispetto alle macchine agricole e al 31 dicembre 2018 il termine di effettuazione dei corsi di aggiornamento per coloro che abbiano dimostrato di aver condotte macchine agricole per almeno due anni alla data di entrata in vigore dell'accordo «Stato regioni»;
   il punto 5 della circolare n. 21/2013 del 10 giugno 2013 del Ministero chiarisce, per quanto riguarda la formazione pregressa, che essa è riconosciuta senza bisogno di ulteriori condizioni e che la validità di 5 anni deve ritenersi decorrente dall'entrata in vigore dell'Accordo; perciò, ai fini del mantenimento dell'abilitazione, gli operatori devono frequentare il corso di aggiornamento entro il 31 dicembre 2022, a prescindere dal vincolo del «rinnovo quinquennale» dalla data di conseguimento dell'abilitazione;
   la « prorogatio» della specifica abilitazione introdotta dal decreto si applica solo agli operatori dei trattori agricoli o forestali, mentre non è prevista per le altre attrezzature di lavoro di cui l'accordo del 22 febbraio 2012; tra queste, le macchine movimento terra che, dal punto di vista dei rischi connessi al loro utilizzo, presentano numerose analogie con le attrezzature agricole; ciò ingenera una palese disparità di trattamento con gli altri settori «non agricoli» per i quali l'obbligo di abilitazione è entrato in vigore a partire dal 13 marzo 2013;
   le continue proroghe degli obblighi formativi degli operatori dei trattori agricoli stimolano la «logica del condono» in tutto il settore con grave nocumento degli standard di sicurezza in un ambito già caratterizzato da elevati indici di rischio –:
   se quanto previsto dal punto 5 della circolare del Ministero del lavoro e delle politiche sociali debba applicarsi a partire dall'approvazione dell'accordo concluso in sede di Conferenza permanente del 22 febbraio 2012, ovvero a decorrere dalla data di cui al decreto-legge «milleproroghe»;
   in che modo i Ministri interrogati intendano porre rimedio alla disparità di trattamento tra i vari settori di cui in premessa in materia di applicazione della normativa concernente la sicurezza nei luoghi di lavoro. (4-16959)