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Atto a cui si riferisce:
S.4/00098 BITONCI - Al Ministro dello sviluppo economico - Premesso che: la crisi economica in atto nel Paese ha accentuato ancora di più le criticità legate al perpetrarsi di fenomeni di...



Atto Senato

Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 030
all'Interrogazione 4-00098

Risposta. - In relazione alle supposte carenze della normativa nazionale in materia di sicurezza dei giocattoli, il decreto legislativo n. 54 del 2011 recepisce fedelmente le prescrizioni contenute nella direttiva comunitaria 2009/48/CE. Nella parte in cui quest'ultima lascia maggiori margini discrezionali allo Stato membro ed in particolare in merito ai poteri dell'autorità di vigilanza del mercato e alle misure adottabili in presenza di violazione degli obblighi degli operatori economici si è provveduto a indicare dettagliatamente all'art. 30 le tipologie dei provvedimenti amministrativi che l'autorità può emanare quando accerta il mancato rispetto delle prescrizioni normative, nonché, all'art. 31, le relative sanzioni di natura sia amministrativa che penale. I poteri dell'autorità di vigilanza, che il decreto legislativo individua in questo Ministero e nel Ministero della Salute limitatamente ai rischi di tipo chimico e microbiologico, prevedono sia l'emanazione di provvedimenti di divieto di commercializzazione o di immissione sul mercato unitamente al ritiro e/o al richiamo del giocattolo non conforme ai requisiti essenziali di sicurezza, sia l'adozione di provvedimenti di regolarizzazione, laddove la non conformità sia di natura esclusivamente formale oppure risulti sanabile. Si fa presente altresì che, a seguito di provvedimento restrittivo, il prodotto non conforme, nei casi in cui non sia già stato sottoposto a misure di tipo cautelativo, viene sequestrato ad opera della Guardia di finanza o delle Camere di commercio e successivamente confiscato e/o distrutto ai sensi delle legge n. 689 del 1981.

In merito al ritrovamento di giocattoli presumibilmente pericolosi presso il centro ingrosso Cina di Padova, che farrebbe emergere la presenza sul territorio nazionale di pratiche di concorrenza sleale da parte di Paesi extraeuropei, si osserva che sono numerose le attività intraprese per contrastare tale fenomeno, soprattutto per iniziativa di organi di controllo sul territorio, maggiormente vicini alle realtà locali, quali le Camere di commercio e la Guardia di finanza che operano in collaborazione con questo Ministero. Sulla base di una ricognizione effettuata annualmente dal Nucleo speciale tutela mercati della Guardia di finanza in terna di vigilanza del mercato, è emerso che nell'anno 2011 sono stati oggetto di sequestro più di 5 milioni giocattoli, e nell'anno 2012 circa 14 milioni. Sul fronte delle importazioni dai Paesi terzi questa amministrazione è impegnata congiuntamente all'Agenzia delle dogane (ai sensi del regolamento (CE) n. 765/2008) nei controlli sulla sicurezza dei giocattoli presentati all'importazione. Questo tipo di attività, benché non rivolta direttamente alla lotta al fenomeno della concorrenza sleale, svolge sicuramente un ruolo positivo anche in tal senso.

Con riferimento alla richiesta di conoscere le iniziative intraprese per assicurare la circolazione di giocattoli sicuri, si informa che l'attività di vigilanza sulla conformità dei giocattoli si esplica sia sui prodotti presentati all'importazione che su quelli già immessi sul mercato. I controlli vengono svolti a seguito di segnalazioni da parte di altre autorità pubbliche o di privati e associazioni (cosiddetta attività di tipo reattivo), nonché sulla base di una pianificazione articolata a livello territoriale ed in collaborazione con altri soggetti istituzionali, nel quadro dell'articolo 18, comma 5, del Regolamento (CE) n. 765/2008 (cosiddetta attività di tipo proattivo). Nello svolgimento delle verifiche l'amministrazione si avvale della collaborazione del sistema camerale in virtù della legge 29 dicembre 1993, n. 580, sul riordino delle Camere di commercio, come modificata dal decreto legislativo 25 febbraio 2010, n. 23, che, in particolare, all'articolo 2, comma 2, lettera l), cita le funzioni di vigilanza e controllo in materia di sicurezza dei prodotti. Analoga collaborazione viene fornita dalla Guardia di finanza alla quale, con il decreto legislativo 19 marzo 2001, n. 68, sono state estese le competenze anche in materia di tutela della fede pubblica.

Con particolare riguardo alle attività di vigilanza programmate in merito alla sicurezza dei giocattoli si informa che in data 26 giugno 2009 è stato sottoscritto un protocollo d'intesa con l'Unione italiana delle Camere di commercio (Unioncamere) con l'obiettivo di incrementare l'attività di vigilanza e controllo del mercato su varie tipologie di prodotti, tra cui i giocattoli. Tale protocollo ha avuto durata di 30 mesi ed ha riguardato in totale un numero di 7.000 giocattoli sottoposti a verifica, di cui circa 500 sottoposti a prova di laboratorio. Il protocollo è stato rinnovato in data 11 ottobre 2012 per la durata di 27 mesi e prevede un totale di 2.600 giocattoli controllati da parte delle Camere di Commercio, di cui 150 sottoposti a verifica tecnica.

Parallelamente, allo scopo di rafforzare i controlli sui giocattoli presumibilmente pericolosi presentati all'importazione, è stata sottoscritta in data 28 dicembre 2011 la convenzione "Giocattolo sicuro 2012" con l'Agenzia delle dogane, l'Istituto superiore di sanità (ISS) e l'Istituto italiano del marchio di qualità (IMQ) i quali hanno effettuato rispettivamente analisi su 60 campioni di giocattoli e 30 campioni di giocattoli aventi almeno una funzione dipendente dall'elettricità. La convenzione ha avuto finora cadenza annuale ed è stata recentemente rinnovata con durata biennale.

In merito alle questioni concernenti la contraffazione, si evidenzia che la normativa nazionale, con le disposizioni contenute nella "legge sviluppo" (legge 23 luglio 2009, n. 99) sono state inasprite le sanzioni penali ed è prevista la confisca dei beni inerenti alla commissione dei delitti di contraffazione, alterazione o uso di marchi o segni distintivi ovvero di brevetti, modelli e disegni (art. 437 del codice penale), di introduzione e commercio nello Stato di prodotti con segni falsi (art. 474) e di vendita di prodotti industriali con segni mendaci (art. 517 dello stesso codice penale).

È stata inoltre introdotta, con l'art. 474-bis, la confisca obbligatoria dei beni ovvero delle cose che servirono a commettere il reato e delle cose che ne sono l'oggetto, il prodotto o il profitto. Il suddetto inasprimento verso il fenomeno della contraffazione è scaturito dalla consapevolezza che il mercato del falso sia sempre più collegato alla criminalità organizzata e di conseguenza sono stati concessi poteri speciali alle forze di polizia. È stata inoltre introdotta la circostanza aggravante per i casi di attività sistematiche o commesse attraverso l'allestimento di mezzi e attività organizzate, che di conseguenza vengono sanzionate più duramente.

Le modifiche apportate alla normativa nazionale con la legge sviluppo sono il risultato anche del lavoro e dell'apporto di questa amministrazione, la quale ha tra le sue attività quella di contrastare la contraffazione attraverso un'azione coordinata di prevenzione e contrasto, in riferimento alla normativa. In questo quadro sono attive varie iniziative di informazione e formazione mirate da un lato a sensibilizzare le imprese ad attuare strategie preventive di difesa dalla contraffazione, attraverso la tutela del loro patrimonio intangibile con il ricorso ai diritti di proprietà intellettuale, dall'altro dei cittadini circa i possibili rischi e le eventuali conseguenze derivanti dall'uso di prodotti contraffatti.

Nell'ambito delle campagne di sensibilizzazione, particolare attenzione è prestata ai prodotti che possono comportare rischi al consumatore, soprattutto nei confronti dei bambini, quali alimenti, medicinali, cosmetici e giocattoli, provenienti da canali commerciali non ufficiali, mettendo così in guardia i consumatori in generale sui rischi legati a prodotti non originali di altre categorie merceologiche quali elettrodomestici e ricambi per auto e veicoli. Le iniziative messe in campo vedono a questo scopo coinvolti una molteplicità di interlocutori: dalle università, alle scuole primarie e secondarie, dai consumatori ai cittadini in genere.

Per quanto riguarda la misurazione del fenomeno contraffattivo, sulla base dell'operato delle forze dell'ordine, si sono consolidati i dati sul volume e il valore dei sequestri in un database denominato "Iperico".

Dai dati aggregati, relativi all'operato dell'Agenzia delle dogane e della Guardia di finanza, per la contraffazione, il numero dei sequestri nel quinquennio 2008-2012 è di 86.600, che hanno riguardato circa 290 milioni di prodotti, per un valore di 2,6 miliardi di euro. Nel settore specifico dei giocattoli e giochi, il numero di sequestri è passato da 238 del 2008 a 205 nel 2012, con un picco di 377 sequestri nel 2010, mentre il numero di pezzi sequestrati si attesta complessivamente nel periodo 2008-2012 in 35.182.018 unità. Il valore stimato dei sequestri di giocattoli contraffatti nel periodo 2008-2012 si attesta a poco più di 50 milioni di euro, cifra pertanto ragguardevole, sottratta agli affari del falso.

Altre attività svolte prevedono anche un contrasto diretto alla contraffazione, quale ad esempio la chiusura di siti internet che offrono illegalmente farmaci online, in collaborazione con l'Agenzia italiana del farmaco e con provvedimenti emessi dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

CALENDA CARLO Vice ministro dello sviluppo economico

29/01/2014