• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/11596    secondo quanto riportano numerosi organi di stampa internazionali, tra cui « The Guardian», 55 velivoli F-35 del 56th Fighter Wing dell'USAF, di stanza sulla base statunitense Luke Air...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-11596presentato daFRUSONE Lucatesto diLunedì 19 giugno 2017, seduta n. 816

   FRUSONE, BASILIO, CORDA, RIZZO, TOFALO e PAOLO BERNINI. — Al Ministro della difesa . — Per sapere – premesso che:
   secondo quanto riportano numerosi organi di stampa internazionali, tra cui « The Guardian», 55 velivoli F-35 del 56th Fighter Wing dell'USAF, di stanza sulla base statunitense Luke Air Force Base, sono stati messi a terra dopo che si erano verificati alcuni episodi di ipossia, cioè carenza di ossigeno nei tessuti;
   la base aeronautica ha sospeso le operazioni con gli F-35 a tempo indefinito. Gli incidenti si sono verificati dal 2 maggio a giovedì 8 giugno 2017;
   di media, la base tiene 25 esercitazioni a settimana ed è la più grande base aeronautica al mondo ad addestrare piloti statunitensi e dei Paesi alleati (Italia compresa);
   nella base statunitense sono stanziati inoltre anche due F-35A italiani destinati all'addestramento dei piloti dell'Aeronautica militare italiana, ma non è noto se analoga disposizione sia stata presa dalle nostre autorità militari;
   il comando della base Usa ha diramato la seguente nota: «Dallo scorso due maggio, cinque piloti della variante F-35A, assegnati alla Luke AFB, hanno riportato incidenti fisiologici durante il volo. In ogni caso, il sistema di backup ha consentito ai piloti di effettuare le procedure corrette, atterrando in sicurezza. Tutti i piloti, americani ed internazionali, saranno istruiti sulla situazione e sulle procedure per riconoscere i sintomi di ipossia. I piloti saranno inoltre aggiornati su tutti gli incidenti avvenuti e sulle procedure da attuare per recuperare in sicurezza l'aereo. Il 56o Fighter Wing coordinerà l'analisi tecnica degli incidenti fisiologici avvenuti e le possibili opzioni per mitigare il rischio e consentire un ritorno alle operazioni di volo»;
   nella nota non si precisa se ad essere stati colpiti dall'ipossia siano stati i piloti statunitensi o quelli delle nazioni partner. L'ipossia, una carenza di ossigeno nell'intero organismo, può impedire ai piloti di pensare chiaramente o reagire rapidamente. Gli effetti sono diversi: dai problemi respiratori ad acutezza mentale ridotta fino ad arrivare ad un degrado delle capacità motorie di base ed alla perdita di coscienza –:
   se il Ministro interrogato sia al corrente di quanto segnalato e se anche i piloti italiani abbiano riscontrato fenomeni di ipossia;
   quali urgenti iniziative siano state adottate a salvaguardia della salute e dell'incolumità dei piloti italiani operanti dalla Luke AFB;
   quali iniziative siano state assunte nei confronti della società costruttrice per elevare gli standard di sicurezza e pretendere che tale adeguamento non comporti ulteriori costi a carico dello Stato italiano. (5-11596)