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Atto a cui si riferisce:
C.5/01184 la legge di Stabilità (per l'anno 2013) 24 dicembre 2012 n. 228, all'articolo 1, comma 108, ha dettato misure per il contenimento della spesa degli Enti nazionali previdenziali ed assistenziali...



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Giovedì 20 marzo 2014
nell'allegato al bollettino in Commissione XI (Lavoro)
5-01184

L'onorevole interrogante – con il presente atto parlamentare – richiama l'attenzione del Governo sui risparmi di spesa che gli enti nazionali di previdenza e assistenza sociale pubblici devono realizzare a partire dal 2013.
A tal proposito faccio presente che il comma 108 dell'articolo 1 della legge n. 228 del 2012 (Legge di stabilità per il 2013) stabilisce che gli enti nazionali di previdenza e assistenza sociale pubblici, nell'ambito della propria autonomia organizzativa, adottano ulteriori interventi di razionalizzazione per la riduzione delle proprie spese in modo da conseguire, a decorrere dall'anno 2013, risparmi aggiuntivi complessivamente non inferiori a 300 milioni di euro annui.
La medesima disposizione precisa, altresì, le modalità attraverso le quali, in via prioritaria, detti risparmi debbano essere conseguiti.
In tal senso, il decreto del 24 aprile 2013, adottato dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, ha specificato che, della predetta somma, l'80 per cento viene posto a carico dell'Inps – per una riduzione di spesa pari a 240 milioni di euro – mentre il rimanente 20 per cento viene posto a carico dell'Inail – per una riduzione di spesa pari a 60 milioni di euro.
Con riferimento all'Inps, passo ora ad illustrare nel dettaglio gli interventi – meglio indicati nel progetto di bilancio preventivo 2014 – posti in essere dall'Istituto per realizzare tali riduzioni di spesa.
In primo luogo, l'Inps ha reso noto di aver ridotto, rispetto al 2011, le spese postali annue di circa 115 milioni di euro attraverso l'utilizzo di forme elettroniche di comunicazione.
L'Istituto ha inoltre ridotto le risorse destinate ai CAF, procedendo ad una revisione qualitativa e quantitativa dell'attività in convenzione e conseguendo risparmi per complessivi 31,5 milioni che risultano non inferiori al 20 per cento dei costi sostenuti nel 2011.
L'Inps ha reso noto, inoltre, che la riduzione delle spese per l'informatica, rispetto al 2012, ottenuti in conseguenza della razionalizzazione degli interventi realizzati dopo il processo di incorporazione dell'Inpdap in Inps, ammontano a 103 milioni.
L'Istituto ha conseguito poi riduzioni di spesa destinando, per il 2014, 12 milioni di euro alle visite mediche di controllo d'ufficio rispetto ai 50 milioni di euro originariamente previsti. Tale riduzione è stata possibile grazie alla ricezione telematica dei certificati di malattia, che ha consentito una più razionale programmazione dei casi da sottoporre a visita di controllo.
L'Inps, inoltre, continua a rafforzare il processo di razionalizzazione logistica volta a conseguire risparmi attraverso la dismissione dei contratti di locazione passiva. Tale attività consentirà, nel 2014, un risparmio annuo di oltre 10 mln per gli uffici della Direzione generale.
Relativamente alle spese per servizi amministrativi svolti da altri enti, l'Inps ha evidenziato che non sono comprimibili le spese sostenute in base a specifiche disposizioni legislative. Ci si riferisce, ad esempio, alle rilevanti somme corrisposte all'Agenzia delle entrate per le riscossioni tramite il modello F24 ed al compenso spettante ai concessionari della riscossione.
Per quanto concerne le consulenze, l'Inps ha evidenziato che nel bilancio non sono previsti stanziamenti per tali spese di conseguenza non è possibile conseguire alcun risparmio. Analogamente, non risulta possibile conseguire risparmi dalla riduzione di facoltà assunzionali allo stato non esistenti.
L'Inps ha reso noto, altresì, che, nello scorso mese di dicembre, si è conclusa con gli istituti bancari la rinegoziazione dei contratti relativi al pagamento delle prestazioni pensionistiche. Tale negoziazione comporterà per il 2014 un risparmio stimato pari a 10 milioni di euro.
L'Istituto ha inoltre chiarito che, al momento, non sono previste entrate derivanti da contratti di sponsorizzazione tecnica o finanziaria.
Infine l'Istituto ha evidenziato, per il corrente anno, la contrazione delle spese per il personale comandato, la riduzione delle spese di manutenzione straordinaria rispetto alle previsioni originarie del 2013 e la riduzione, in misura più contenuta rispetto al 2013, di mutui e prestiti al personale dipendente.
Per quanto concerne i risparmi di spesa ottenuti dall'Inail, l'Istituto ha comunicato che l'ammontare complessivo di essi è stato raggiunto attraverso:
a) la razionalizzazione dei sistemi informativi di supporto e comunicazioni;
b) la razionalizzazione delle comunicazioni con l'utenza;
c) la razionalizzazione delle comunicazioni interne;
d) la diminuzione delle commissioni per il pagamento delle rendite;
e) la razionalizzazione del sistema informativo istituzionale a seguito dell'integrazione degli Enti incorporati e relativo aumento delle competenze;
f) l'attualizzazione della programmazione dei lavori pubblici 2013/2015;
g) l'ulteriore razionalizzazione delle spese relative ai consumi intermedi;
h) la razionalizzazione delle soluzioni di Business Continuity.

In conclusione in risposta alle preoccupazioni segnalate nel presente atto, faccio presente che entrambi gli istituti hanno conseguito i risparmi previsti dal citato comma 108 dell'articolo 1 della legge n. 228 del 2012 senza intaccare i fondi destinati alla remunerazione dei progetti speciali previsti dall'articolo 18 della legge n. 88 del 1989.