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Atto a cui si riferisce:
C.5/01224 il 17 settembre 2013, sul «Quotidiano della Basilicata», due studenti universitari di Nova-Siri, hanno raccontato la sgradevole esperienza che hanno dovuto affrontare per recarsi dalla...



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Giovedì 20 marzo 2014
nell'allegato al bollettino in Commissione IX (Trasporti)
5-01224

Rispondo congiuntamente alle interrogazioni n. 5-01224 e n. 5-01855 dell'onorevole Liuzzi ed altri, in quanto vertono su analogo argomento, che pertiene alla delicata questione del trasporto pubblico locale, con particolare riferimento alla regione Basilicata.
Premetto che la problematica del trasporto pubblico locale costituisce una delle priorità per il Governo, considerato che la collettività, soprattutto in momenti di crisi come l'attuale, avverte sempre più la necessità di poter usufruire di mezzi pubblici di trasporto.
Per quanto riguarda gli specifici rilievi avanzati dagli onorevoli interroganti, devo inoltre ricordare che a normativa vigente (decreto legislativo n. 422 del 1997) la programmazione e la gestione dei servizi ferroviari regionali, che assicurano principalmente la mobilità della clientela pendolare, sono di competenza delle singole regioni. Queste disciplinano i rapporti con Trenitalia con da specifici Contratti di Servizio, che definiscono, tra l'altro, il volume e le caratteristiche dei servizi da effettuare, sulla base delle risorse economiche rese disponibili, nonché i relativi standard qualitativi ed i meccanismi di penalità da applicare nei casi di eventuali difformità dai parametri contrattualmente stabiliti.
Pertanto, e con riferimento al caso di specie, il numero dei treni regionali e dei servizi gommati sostitutivi – che assicurano il collegamento lungo la direttrice Sibari-Metaponto-Potenza – nonché l'articolazione dei rispettivi orari di arrivo/partenza, sono stabiliti dalle regioni Calabria e Basilicata.
Relativamente ad alcuni specifici rilievi posti dagli onorevoli interroganti, Ferrovie dello Stato, interessata al riguardo, ha fatto presente che al fine di agevolare la mobilità dell'utenza diretta verso il capoluogo lucano, proveniente anche dalla stazione di Nova Siri-Rotondella, è stato già disposto l'anticipo di tre minuti della partenza da Sibari del servizio sostitutivo gommato RC502, che attualmente parte alle 5 anziché alle 5.03, con arrivo a Metaponto alle 6.30 anziché alle 6.33, accordando, contemporaneamente, un comporto di 10’ al servizio sostitutivo gommato PZ200, in partenza da Metaponto alle ore 6.35.
Ferrovie dello Stato ha altresì rappresentato che nei primi mesi del 2013 il treno regionale 3591 che parte da Potenza alle 17.15, con arrivo a Metaponto alle 18.46 ha fatto registrare indici di puntualità mediamente superiori al 92 per cento; alcune flessioni nella regolarità del servizio si sono invece verificate durante il mese di ottobre 2013 a causa di un allagamento sulla tratta Metaponto-Taranto, che ha determinato una interruzione temporanea della linea Potenza-Taranto.
Più in generale, ricordo che la materia del trasporto pubblico locale – nell'ambito del più complessivo processo di liberalizzazione dei servizi pubblici locali ed in considerazione della necessità di un coordinamento tra le regioni e lo Stato – di recente è stata interessata da un percorso normativo finalizzato all'efficientamento e alla razionalizzazione dei servizi stessi (vedasi l'articolo 1, comma 301, della legge 28 dicembre 2012 n. 228).
In particolare, tale disposizione, nel riscrivere l'articolo 16-bis del precedente decreto-legge n. 95 del 2012 («Spending review»), ha previsto, a decorrere dal 2013, l'istituzione del Fondo Nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario, nelle regioni a statuto ordinario.
Tale norma ha lo scopo di incentivare le regioni a riprogrammare i servizi, tra l'altro individuando e riducendo quelli scarsamente utili e sovrapposti, o prodotti con modalità eccessivamente onerosa in relazione alla domanda esistente.
Detta riprogrammazione deve avvenire secondo criteri oggettivi di efficientamento e razionalizzazione, uniformi a livello nazionale (definiti con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri dell'11 marzo 2013), quali:
un'offerta di servizio più idonea, efficiente ed economica per il soddisfacimento della domanda di trasporto pubblico;
il progressivo incremento del rapporto tra ricavi da traffico e costi operativi;
la progressiva riduzione dei servizi offerti in eccesso in relazione alla domanda e il corrispondente incremento qualitativo e quantitativo dei servizi a domanda elevata;
la definizione dei livelli occupazionali appropriati;
la previsione di idonei strumenti di monitoraggio e di verifica.

Tale meccanismo, superando la cristallizzazione dei servizi storici e della spesa storica, consentirà la progressiva rispondenza tra offerta e domanda di trasporto: in tale ottica potranno essere correttamente valutati gli interventi di carattere strutturale proposti dagli onorevoli interroganti.
Al MIT, peraltro, compete di verificare, anche per il tramite dell'Osservatorio istituito ai sensi dell'articolo 1, comma 300, della legge 244 del 2007, che la regione proceda alla riprogrammazione dei servizi, secondo i predetti criteri, al fine di ovviare alle criticità riscontrate dall'utenza.
Gli esiti della verifica sono prodromici al riparto, tra le regioni a Statuto ordinario, delle somme stanziate sul citato Fondo, essendo prevista – qualora una regione non proceda all'efficientamento ed alla razionalizzazione richiesti – una penalizzazione pari al massimo al 10 per cento delle risorse alla stessa destinate.
Tanto premesso, si informa che la regione Basilicata ha regolarmente prodotto la documentazione afferente la riprogrammazione e che gli Uffici competenti di questo Dicastero provvederanno a verificarne gli effetti nel corso dell'esercizio dell'anno 2014.
Ricordo inoltre che la legge di stabilità 2014 è ulteriormente intervenuta in materia di TPL, prevedendo in particolare:
un incremento del Fondo destinato al miglioramento della mobilità dei pendolari – pari a 300 milioni di euro per l'anno 2014 ed a 100 milioni di euro, per ciascuno degli anni 2015 e 2016 – da destinare, tra l'altro, all'acquisto di materiale rotabile su gomma e al materiale rotabile ferroviario, (articolo 1, comma 83);
la definizione dei costi standard (articolo 1, comma 84): proprio su tale questione è stata convocata il 21 novembre 2013, in seduta straordinaria, la Conferenza Unificata: conseguentemente, tenuto conto che la determinazione dei suddetti costi standard rappresenta un passaggio indispensabile alla razionalizzazione del settore stesso, è stato costituito, ed è operante, un gruppo di lavoro con la partecipazione di tutti i soggetti istituzionali interessati. Nel contempo, comunque, rassicuro che i competenti uffici del MIT stanno predisponendo il decreto di cui al citato articolo 1, comma 84, che – previa intesa in Conferenza unificata – definirà i costi standard dei servizi di trasporto pubblico locale e regionale, nonché i criteri per l'aggiornamento e l'applicazione degli stessi;
una più equa ed efficiente distribuzione delle risorse, prevedendo che una quota gradualmente crescente delle risorse statali per il trasporto pubblico locale sia ripartita tra le regioni sulla base del costo standard di produzione dei servizi (articolo 1, comma 85).