• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/04144-A/027    premesso che:     l'articolo 1, comma 1, del provvedimento in esame, modificando il vigente articolo 2 della legge quadro sulle aree protette prevede, tra le altre cose, che...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/04144-A/027presentato daZOGGIA Davidetesto diMartedì 20 giugno 2017, seduta n. 817

   La Camera,
   premesso che:
    l'articolo 1, comma 1, del provvedimento in esame, modificando il vigente articolo 2 della legge quadro sulle aree protette prevede, tra le altre cose, che la gestione dei siti di importanza comunitaria (SIC) e delle previste zone speciali di conservazione (ZSC), nonché delle zone di protezione speciale, ricadenti, interamente o parzialmente in un Parco nazionale o regionale, in una riserva naturale statale o regionale, debba essere competenza del corrispondente ente gestore del Parco;
    la citata previsione della gestione all'ente gestore del Parco delle suddette aree di interesse ambientale qualora anche solo parzialmente ricadenti in un'area protetta, è eccessivamente generica e suscettibile di interpretazioni, non prevedendo, tra l'altro, perlomeno una percentuale di territorio minimo che deve ricadere nel Parco affinché detto territorio venga gestito dall'ente gestore;
    il medesimo articolo, prevede inoltre che possono essere affidate ai medesimi enti gestori delle aree protette, anche le aree del territorio inserite nella rete ecologica europea «Natura 2000», e questo con evidenti possibili conseguenze negative per le attività già operanti in queste aree, come per esempio per quelle aziende faunistico venatorie il cui territorio è ricompreso nei siti della rete Natura 2000, ossia aziende che comunque garantiscono un obiettivo naturalistico e faunistico;
    riguardo alle aree contigue, il provvedimento prevede che l'Ente parco regolamenti l'attività venatoria in dette aree, e che comunque può essere esercitata solamente dai soggetti residenti nel parco o nelle medesime aree contigue;
    il provvedimento interviene inoltre modificando l'articolo 15 della legge 394/1991, relativamente all'obbligo di ristoro per l'Ente parco per i danni provocati dalla fauna selvatica del parco. Con la modifica ora introdotta, l'Ente parco deve istituire nel proprio bilancio un apposito capitolo, per il pagamento dei soli indennizzi, e non più, come ora prevede la vigente legge 394/1991, il pagamento degli indennizzi e dei risarcimenti, con il conseguente rischio che i danni provocati dalla fauna selvatica del parco avranno un ristoro alquanto parziale se non addirittura simbolico,

impegna il Governo:

   a valutare gli effetti applicativi delle disposizioni di cui in premessa, al fine di adottare ulteriori iniziative normative volte a prevedere che la gestione dei siti di importanza comunitaria e delle previste zone speciali di conservazione, nonché delle zone di protezione speciale, debba essere competenza del corrispondente ente gestore del Parco, solo se detti territori ricadano completamente in un Parco o una riserva, o comunque solo per la parte di quei territori che effettivamente ricadono in un Parco nazionale o regionale, in una riserva naturale statale o regionale o in un'area protetta marina;
   ad escludere la previsione che possano essere affidate agli enti gestori delle aree protette, anche le aree del territorio inserite nella rete ecologica europea «Natura 2000»;
   a prevedere, con riferimento alla gestione dell'attività venatoria nelle aree contigue, l'estensione dei soggetti autorizzati all'attività venatoria in dette aree, anche ai soggetti aventi facoltà di accesso all'ambito territoriale di caccia, al comprensorio alpino o all'Istituto privatistico comprendente l'area contigua;
   a confermare la normativa vigente circa il dovuto pagamento da parte dell'Ente parco, sia degli indennizzi che dei risarcimenti in conseguenza dei danni provocati dalla fauna selvatica del parco medesimo;
   a prevedere, nell'ambito dei componenti del previsto Comitato nazionale per le aree protette, la presenza di rappresentanti dei vallicoltori, delle associazioni venatorie e dei rappresentanti delle associazioni agricole maggiormente rappresentative.
9/4144-A/27. Zoggia.