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Atto a cui si riferisce:
C.5/01959 dopo quasi 25 anni dalla chiusura del programma nucleare, il processo di messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi e della dismissione delle centrali nucleari italiane è ancora lontano dal...



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Martedì 18 marzo 2014
nell'allegato al bollettino in Commissione VIII (Ambiente)
5-01959

Con riferimento all'interrogazione formulata dall'onorevole Mariastella Bianchi ed altri, con la quale si chiede al Ministro dell'ambiente e dalla tutela del territorio e del mare di fornire informazioni sulla predisposizione dei criteri per la localizzazione del deposito nazionale e del parco tecnologico per i rifiuti radioattivi, si riferisce quanto segue.
Il procedimento relativo all'individuazione delle aree potenzialmente idonee ad ospitare il Deposito nazionale per i rifiuti radioattivi, incluso in un Parco Tecnologico, e alla realizzazione e messa in esercizio dello stesso è regolato dagli articoli 27 e 28 del decreto legislativo 31/2010 e s.m.i. che disciplinano anche le procedure autorizzative per la costruzione e l'esercizio del Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi e i benefici economici relativi alle attività di esercizio dello stesso da corrispondere in favore delle persone residenti, delle imprese operanti nel territorio circostante il sito e degli enti locali interessati.
In data 23 luglio 2012, il Ministero dello sviluppo economico, con una nota trasmessa al Ministero dell'ambiente e all'ISPRA, ha chiesto che l'ISPRA avviasse entro il 31 dicembre 2012, ai sensi dell'articolo 27 del decreto legislativo 31/2010, le attività per la definizione dei criteri tecnici per la localizzazione del Deposito nazionale, precisando che tale struttura è ritenuta di urgente necessità per il Paese.
In tale contesto, l'ISPRA – Dipartimento Nucleare, rischio tecnologico e industriale – ha predisposto nel dicembre 2012 una versione preliminare dei criteri tecnici per la localizzazione del Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi scegliendo di elaborarli sotto forma di guida tecnica (Guida Tecnica n. 29, «Criteri per la localizzazione di un deposito superficiale di smaltimento dei rifiuti radioattivi a bassa e media attività») ai sensi dell'articolo 153 del decreto legislativo 230/1995 e s.m.i.. La versione preliminare della Guida Tecnica è stata inviata, in data 18 febbraio 2013, ai Ministeri dello sviluppo economico e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. Successivamente l'ISPRA ha sottoposto la suddetta Guida Tecnica ad un processo di revisione internazionale.
In data 19 dicembre 2013 l'ISPRA ha trasmesso ai Ministeri dello sviluppo economico e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare una versione aggiornata della Guida Tecnica, predisposta sulla base degli esiti del confronto effettuato con le autorità di sicurezza nucleare di paesi europei, che già eserciscono analoghe strutture di deposito, nonché di una revisione internazionale effettuata dall'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA).
La versione aggiornata della Guida Tecnica, è attualmente in una fase finale di consultazione con l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), l'Istituto Superiore di Sanità (ISS), l'Istituto Geografico Militare (IGM) e l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA) affinché possano formulare eventuali osservazioni, come previsto dalla normativa vigente e dalle prassi internazionali, prima della sua emanazione definitiva.
Ciò nonostante l'ISPRA ha espresso richiesta di pubblicare sul proprio sito web, salvo diverso avviso da parte dei Ministeri dello sviluppo economico e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, la versione aggiornata della Guida Tecnica, in linea con quanto indicato nell'articolo 10 (Trasparenza) della Direttiva 2011/70/Euratom, nonché in analogia alle prassi comunemente adottate in altri Paesi dell'Unione Europea.
Il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ritenendo insussistenti motivi ostativi di natura normativa e tecnico-amministrativa alla pubblicazione sul sito web dell'ISPRA, da parte della medesima, dell'attuale versione di Guida Tecnica, ha espresso il proprio nulla osta in data 24 gennaio 2014 in un'ottica di trasparenza e di informazione del pubblico.
Ad oggi, non risulta espresso il nulla osta da parte del Ministro dello sviluppo economico pertanto l'ISPRA non ha poi proceduto ad effettuare la suddetta pubblicazione, rinviando la stessa alla fase di emanazione definitiva.
L'ISPRA ha, inoltre, inteso trasmettere la versione aggiornata della Guida Tecnica alla Sogin S.p.A., in qualità di soggetto attuatore ai sensi del decreto legislativo 31/2010 e s.m.i., per eventuali motivate proposte di modifica e procederà all'emanazione definitiva della Guida Tecnica, a valle della fase di consultazione, tenendo conto delle osservazioni e delle proposte di modifica ricevute, ai fini dell'attuazione di quanto disposto dal comma 1 dell'articolo 27 del decreto legislativo 31/2010 e s.m.i.
Si segnala, infine, che nell'ambito della predisposizione dello schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2011/70/Euratom, relativa alla istituzione di un quadro comunitario per la gestione responsabile e sicura del combustibile nucleare esaurito e dei rifiuti radioattivi, e per arrivare alla definizione di proposta per l'individuazione delle aree idonee alla costruzione del Deposito nazionale e del parco tecnologico in modo scientificamente corretto, oggettivo e trasparente, è stata introdotta anche la validazione dei risultati cartografici e la verifica della coerenza degli stessi con i criteri tecnici di localizzazione delle aree idonee, da parte dell'Autorità di regolamentazione competente, che sostituirà l'ISPRA – Dipartimento nucleare, rischio tecnologico e industriale col nome di Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione (ISIN). Lo schema di decreto legislativo, dopo il previsto iter parlamentare, è stato approvato in via definitiva dal Consiglio dei ministri nella riunione del 28 febbraio 2014, firmato dal Presidente della Repubblica in data 4 marzo 2014 e attualmente in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
Conclusa la suddetta fase di validazione, la Sogin S.p.A. provvederà ad elaborare la Carta nazionale delle aree idonee ad ospitare il sito sul quale sorgerà il Parco tecnologico, comprendente il Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi che, redatta sulla base dei criteri tecnici indicati dall'Autorità di regolamentazione competente, consentirà l'avvio delle fasi di analisi dirette del territorio.
Sarà compito del Ministero dello sviluppo economico esercitare l'azione di vigilanza sulla Sogin S.p.A. in ordine al puntuale rispetto della tempistica prevista dalle disposizioni di legge sopra richiamate.