• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/17032    il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) è costituito dalla rete degli enti locali che, per la realizzazione di progetti di accoglienza integrata, accedono al...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-17032presentato daNUTI Riccardotesto diMercoledì 21 giugno 2017, seduta n. 818

   NUTI, DI VITA e MANNINO. — Al Ministro dell'interno . — Per sapere – premesso che:
   il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) è costituito dalla rete degli enti locali che, per la realizzazione di progetti di accoglienza integrata, accedono al fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo, che per il triennio giugno 2017-luglio 2020 supera i 45 milioni di euro;
   il decreto del Ministero dell'interno 29 maggio 2017 ha approvato le graduatorie per l'assegnazione di suddetti fondi, suddivisi in 99 progetti per un totale di 2.871 posti, di cui 88 progetti per 2.506 posti ordinari, 4 progetti per 40 posti per «soggetti con necessità di assistenza sanitaria, sociale e domiciliare, specialistica e/o prolungata o con disagio mentale e/o psicologico», 7 progetti per i minori non accompagnati per 325 posti;
   dalle graduatorie emergono, secondo gli interroganti, vistose e inspiegabili sperequazioni nell'assegnazione di fondi, in quanto a comuni che hanno presentato progetti che hanno conseguito il medesimo punteggio e/o ospitano lo stesso numero di rifugiati, vengono assegnati fondi per importi anche significativamente diversi;
   ad esempio, a quanto consta agli interroganti Capena ospiterà 24 rifugiati totalizzando 60 punti e otterrà 286 mila euro, mentre Montopoli Sabina con un progetto per 22 rifugiati, due in meno rispetto a Capena, e 60 punti riceverà 335 mila euro; Baselice per 12 rifugiati e 69 punti otterrà 162 mila euro mentre Pesco Sannita con un progetto per 16 rifugiati e soli 68 punti, riceverà 250 mila euro;
   Vallelonga, Vaccarizzo Albanese, Caprarica di Lecce e Saint Vincent ospiteranno 25 rifugiati: il primo con 72,4 punti otterrà oltre 373 mila euro, il secondo con 70,6 punto otterrà quasi 330 mila euro, il terzo con 70,5 punti otterrà 303,5 mila euro mentre l'ultimo con un punteggio nettamente inferiore, 67 punti, otterrà invece oltre 403 mila euro;
   Partinico accoglierà 60 rifugiati con 64 punti e riceverà 760 mila euro; Roccavignale ne ospiterà meno, 51, con 71,6 punti ma otterrà 900 mila euro; Guardiagrele per gli stessi 60 posti di Partinico e soli 60 punti, prenderà addirittura 991 mila euro, mentre Carunchio che ospiterà solo 45 rifugiati totalizzando 60 punti otterrà ben 793 mila euro;
   sul tema è intervenuta anche la Corte dei conti con deliberazione 29 dicembre 2016, n. 19/2016/G, «La gestione del sistema di “seconda accoglienza” in favore di stranieri (2014-2015)», con cui evidenziava che «gli impegni finanziari assunti non sono stati coerenti in molte realtà locali a parità di numero di posti “ordinari” offerti [...] Il delta differenziale è emerso dal confronto tra i finanziamenti richiesti dagli enti territoriali, i quali, a parità di posti di accoglienza offerti, hanno stimato costi diversi e, conseguentemente, ricevuto assegnazioni non omogenee», concludendo che è necessario «utilizzare in modo efficace i fondi stanziati per l'accoglienza»;
   secondo gli interroganti, se ne può dedurre che il Ministero dell'interno fosse a conoscenza di queste problematiche prima dell'esame dei progetti per i fondi del triennio 2017-2020 e che l'assegnazione degli stessi sia avvenuta in maniera del tutto confusionaria: appare evidente la mancanza di un generale controllo sui reali costi dei progetti presentati, così come di rendicontazione dei costi sostenuti per i progetti relativi agli anni precedenti esaminati dalla Corte dei conti, e non si capisce quale metodo sia stato utilizzato per distribuire i finanziamenti –:
   per quali ragioni sia stata registrata una disparità nell'assegnazione dei fondi per l'accoglienza e l'asilo, anche a parità di punteggio conseguito o di numero di rifugiati assistiti;
   quale metodo sia impiegato per decidere l'importo dei finanziamenti da elargire;
   quali forme di controllo economico-finanziario e di rendicontazione vengano applicate migliorate sui costi dei vari progetti. (4-17032)