• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.4/17050    in data 25 maggio 2017 con sentenza n. 6171, il Tar del Lazio ha disposto l'annullamento della selezione pubblica indetta dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-17050presentato daLOMBARDI Robertatesto diGiovedì 22 giugno 2017, seduta n. 819

   LOMBARDI. — Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo . — Per sapere – premesso che:
   in data 25 maggio 2017 con sentenza n. 6171, il Tar del Lazio ha disposto l'annullamento della selezione pubblica indetta dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per il conferimento dell'incarico di direttore di alcuni musei italiani, indetta con bando del 7 maggio 2015;
   in data 27 maggio 2016, con decreto, è stata indetta una seconda selezione pubblica per il conferimento dell'incarico di direttore di altri 9 musei; tale selezione è stata condotta con procedure analoghe alla prima;
   in particolare, la commissione, con verbale della riunione del 7 novembre 2016, ha fissato criteri per la valutazione dei titoli dei candidati che non differiscono da quelli della selezione annullata dal Tar;
   la commissione ha inoltre previsto criteri di discrezionalità che esulano dalla necessaria ragionevolezza, stabilendo che «La commissione può individuare per la selezione ulteriori criteri di valutazione e provvede alla distribuzione dei punteggi tra tutti i criteri»;
   il colloquio finale della selezione si è svolto nei giorni dal 18 al 21 gennaio 2017;
   in data 17 gennaio 2017, subito prima del colloquio, si dimetteva il responsabile del procedimento, dottoressa Anna Conticello, per dichiarati «sopraggiunti ed indifferibili impegni personali»;
   in data 18 gennaio 2017, mentre si svolgevano le sedute del colloquio, la direzione generale organizzazione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo sostituiva con apposito decreto il suddetto responsabile del procedimento con la dottoressa Cristina D'Urso;
   in data 1o febbraio 2017, a soli 14 giorni dalla nomina, anche la suddetta dottoressa D'Urso si dimetteva dall'incarico di responsabile del procedimento, senza che nel decreto di surroga ne venissero indicati i motivi;
   con decreto del 6 febbraio 2017, veniva nominato del procedimento di cui trattasi il dottor Roberto Bernardi, che riveste a tutt'oggi l'incarico;
   i candidati designati a seguito della succitata selezione ad almeno due musei, il parco archeologico di Ostia e quello dei Campi Flegrei, Fabrizio Delussu ed Adele Campanelli, già soprintendente dell'area metropolitana di Napoli, sono stati revocati: il primo per attestazioni non corrispondenti alla reale qualifica nella la documentazione prodotta, la seconda in quanto sottoposta agli arresti domiciliari dalla direzione distrettuale antimafia di Napoli, nell'ambito di un'inchiesta sulle infiltrazioni della camorra negli appalti pubblici;
   la CISL funzione pubblica segnalava in un suo comunicato del 17 marzo 2017 che la stessa Campanelli non aveva proceduto a informare il Ministero e la commissione degli avvisi di garanzia già ricevuti;
   nonostante apposite ricerche, all'interrogante non risulta siano stati espletati adeguati controlli per evitare che si verificassero fatti gravi del genere –:
   se il Ministro interrogato sia a conoscenza della situazione descritta in premessa e, quindi, dei motivi alla base delle dimissioni dall'incarico di responsabile del procedimento di selezione dei suddetti funzionari;
   quali iniziative di competenza il Ministro interrogato intenda assumere per garantire la necessaria trasparenza ed il rispetto delle norme vigenti nella nomina di direttori dei principali musei ed aree archeologiche italiane. (4-17050)