• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/17044    con l'interpellanza n. 2-00489 del 2 aprile 2014 il sottoscritto sottoponeva al Ministro del lavoro e delle politiche sociali la problematica di un numero di verbali di accertamento...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-17044presentato daCOZZOLINO Emanueletesto diGiovedì 22 giugno 2017, seduta n. 819

   COZZOLINO. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali . — Per sapere – premesso che:
   con l'interpellanza n. 2-00489 del 2 aprile 2014 il sottoscritto sottoponeva al Ministro del lavoro e delle politiche sociali la problematica di un numero di verbali di accertamento dell'Inps, che varia dai 12 ai 15 mila, recapitati ad altrettanti soggetti ai quali si contesta il mancato rispetto dell'articolo 44, comma 2, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, il quale stabilisce che, ai fini della tutela previdenziale, i produttori di terzo e quarto gruppo sono soggetti all'obbligo di iscrizione all'assicurazione per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti degli esercenti attività commerciali;
   con il messaggio n. 16291 dell'11 ottobre 2013 il direttore generale Nori precisava che «in considerazione dei contrastanti orientamenti giurisprudenziali che si sono succeduti nel tempo (da ultimo Corte d'appello di Bologna 623/12 che contravviene all'orientamento dell'Istituto), si potrebbero ritenere ravvisabili i presupposti di cui al comma 15 lettera a) dell'articolo 116 della legge 388/00, che consentono la riduzione alla misura degli interessi legali delle sanzioni civili, relative ai casi di mancato o ritardato pagamento dei contributi. Tale riduzione non è riferibile alle fattispecie già definite, ovverosia quelle coperte da giudicato ovvero per le quali vi è stato un pagamento senza riserva di ripetizione, mentre sarà applicata, a richiesta del soggetto interessato, ai periodi contributivi la cui scadenza di versamento si colloca entro la data di pubblicazione del messaggio che chiarisce questi punti»;
   appare pertanto essenziale, visti i numeri significativi, e considerata la scarsa chiarezza di ciò che è previsto nella normativa, oltre alla carente informazione da parte delle compagnie assicurative per le quali i produttori prestavano l'opera, delineare un quadro chiaro su quanti siano i soggetti che risultino non in regola con il disposto del già citato dell'articolo 44, comma 2, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, anche dopo l'emanazione da parte dell'Inps del messaggio n. 16291 dell'11 ottobre 2013, per verificare l'opportunità di un eventuale ulteriori interventi anche a scopo chiarificatorio;
   se infatti a coloro che risultavano inadempienti per il periodo precedente all'ottobre 2013 era possibile applicare la riduzione alla misura degli interessi legali delle sanzioni civili, relative ai casi di mancato o ritardato pagamento dei contributi, coloro che risultano ancora inadempienti saranno chiamati pagare interessi e sanzioni per intero, con un ingente esborso economico –:
   quanti siano gli intermediari assicurativi, produttori di terzo e quarto gruppo, che risultino non in regola con il disposto del già citato dell'articolo 44, comma 2, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, per il periodo precedente e quanti per quello successivo all'11 ottobre 2013. (4-17044)