• Testo RISOLUZIONE IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.7/01295    premesso che:     la legge 28 giugno 2016, n. 132, recante disposizioni per l'istituzione del sistema nazionale a rete per la protezione dell'ambiente (Snpa) e disciplina...



Atto Camera

Risoluzione in commissione 7-01295presentato daDE ROSA Massimo Felicetesto diLunedì 26 giugno 2017, seduta n. 820

   L'VIII Commissione,
   premesso che:
    la legge 28 giugno 2016, n. 132, recante disposizioni per l'istituzione del sistema nazionale a rete per la protezione dell'ambiente (Snpa) e disciplina dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, prevede per il Snpa le seguenti funzioni:
     a) monitoraggio dello stato dell'ambiente, del consumo di suolo, delle risorse ambientali e della loro evoluzione in termini quantitativi e qualitativi, eseguito avvalendosi di reti di osservazione e strumenti modellistici;
     b) controllo delle fonti e dei fattori di inquinamento delle matrici ambientali e delle pressioni sull'ambiente derivanti da processi territoriali e da fenomeni di origine antropica o naturale, anche di carattere emergenziale, e dei relativi impatti, mediante attività di campionamento, analisi e misura, sopralluogo e ispezione, ivi inclusa la verifica delle forme di autocontrollo previste dalla normativa vigente;
     c) attività di ricerca, sviluppo delle conoscenze e produzione, promozione e pubblica diffusione dei dati tecnico-scientifici e delle conoscenze ufficiali sullo stato dell'ambiente e sulla sua evoluzione, sulle fonti e sui fattori di inquinamento, sulle pressioni ambientali, sui relativi impatti e sui rischi naturali e ambientali, nonché trasmissione sistematica degli stessi ai diversi livelli istituzionali preposti al governo delle materie ambientali e diffusione al pubblico dell'informazione ambientale ai sensi del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 195. Gli elementi conoscitivi in questione costituiscono riferimento ufficiale e vincolante per le attività di competenza delle pubbliche amministrazioni;
     d) attività di supporto alle attività statali e regionali nei procedimenti e nei giudizi civili, penali e amministrativi ove siano necessarie l'individuazione, la descrizione e la quantificazione del danno ambientale mediante la redazione di consulenze tecniche di parte di supporto alla difesa degli interessi pubblici;
     e) supporto tecnico-scientifico alle amministrazioni competenti per l'esercizio di funzioni amministrative in materia ambientale espressamente previste dalla normativa vigente, mediante la redazione di istruttorie tecniche e l'elaborazione di proposte sulle modalità di attuazione nell'ambito di procedimenti autorizzativi e di valutazione, l'esecuzione di prestazioni tecnico-scientifiche analitiche e di misurazione e la formulazione di pareri e valutazioni tecniche anche nell'ambito di conferenze di servizi, ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241;
     f) supporto tecnico alle amministrazioni e agli enti competenti, con particolare riferimento alla caratterizzazione dei fattori ambientali causa di danni alla salute pubblica, anche ai fini di cui all'articolo 7-quinquies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502;
     g) collaborazione con istituzioni scolastiche e universitarie per la predisposizione e per l'attuazione di programmi di divulgazione e di educazione ambientale, nonché di formazione e di aggiornamento del personale di amministrazioni e di enti pubblici operanti nella materia ambientale;
     h) partecipazione, anche attraverso azioni di integrazione dei sistemi conoscitivi e di erogazione di servizi specifici, ai sistemi nazionali e regionali preposti agli interventi di protezione civile, sanitaria e ambientale, nonché collaborazione con gli organismi aventi compiti di vigilanza e ispezione;
     i) attività istruttoria per il rilascio di autorizzazioni e per l'irrogazione di sanzioni, nel rispetto delle competenze di altri enti previste dalla normativa vigente;
     l) attività di monitoraggio degli effetti sull'ambiente derivanti dalla realizzazione di opere infrastrutturali di interesse nazionale e locale, anche attraverso la collaborazione con gli osservatori ambientali eventualmente costituiti;
     m) funzioni di supporto tecnico allo sviluppo e all'applicazione di procedure di certificazione della qualità ecologica dei prodotti e dei sistemi di produzione;
     n) funzioni di valutazione comparativa di modelli e strutture organizzative, di funzioni e servizi erogati, di sistemi di misurazione e valutazione delle prestazioni, quale attività di confronto finalizzato al raggiungimento di migliori livelli prestazionali mediante la definizione di idonei indicatori e il loro periodico aggiornamento, ivi inclusa la redazione di un rapporto annuale di valutazione comparativa dell'intero Sistema nazionale;
    ai fini del perseguimento delle finalità di cui all'articolo 1 della legge n. 132 del 2016 e dello svolgimento delle funzioni di cui al comma 1 dell'articolo 3, anche in forma associata loro e in concorso con gli altri soggetti operanti nel sistema della ricerca, l'Ispra e le agenzie partecipano e realizzano attività di ricerca e sperimentazione scientifica e tecnica;
    le precarie condizioni finanziarie di Ispra minano da anni il corretto funzionamento dell'Istituto e, a fronte di funzioni e responsabilità sempre maggiori, non sono stati disposti adeguati fondi per l'assolvimento delle funzioni previste dal dettato normativo, con particolare riferimento alla funzione di controllo; 
    alla ormai cronica carenza di fondi che comporta drammatici problemi di bilancio, si aggiunge la questione dei lavoratori prepari dell'Ispra. Le proroghe dei contratti dei precari sono previste ai sensi dell'articolo 20 del decreto legislativo 75 del 2017, nelle more dell'inserimento nel piano delle attività e quindi del fabbisogno assunzionale; 
    inoltre, in caso di licenziamento dei precari, l'Ispra dovrà risarcire il danno derivante dai ricorsi dei precari che saranno accolti con onere, superiore al costo di mantenimento in servizio,

impegna il Governo:

   ad assumere iniziative per provvedere, nelle more della presentazione e della approvazione del disegno di legge di bilancio:
    a) allo stanziamento di fondi adeguati per garantire il corretto funzionamento del sistema nazionale a rete per la protezione dell'ambiente e il conseguente assolvimento delle funzioni previste dalla legge, con particolare riferimento al raggiungimento dei livelli essenziali delle prestazioni tecniche ambientali;
    b) allo stanziamento di aggiuntivi 6,4 milioni di euro all'anno per garantire l'equilibrio finanziario dell'Ispra;
    c) allo stanziamento di fondi adeguati per garantire l'assunzione di personale ispettivo unicamente dedicato ai controlli ambientali;
   a individuare possibili soluzioni per mantenere in servizio i precari, anche ai fini della stabilizzazione, ai sensi dell'articolo 20 del testo unico sul pubblico impiego, eventualmente ricorrendo alle misure di cui al decreto legislativo 218 del 2016, quali: a) la creazione di un fondo rotativo con i residui dei progetti di ricerca e gli altri fondi; b) la concessione di un fido bancario in attesa di finanziamenti strutturali da prevedere nella legge di bilancio; c) la stipula di una convenzione di servizio con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare con durata al 31 dicembre 2017.
(7-01295) «De Rosa, Busto, Daga, Micillo, Terzoni, Zolezzi».