• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
C.2/01855    nella giornata di venerdì 17 marzo 2017 il quotidiano l'Adige di Trento pubblicava l'articolo: «Porfido: scontro duro sulla gestione» in cui erano riportati stralci di una...



Atto Camera

Interpellanza urgente 2-01855presentato daTURCO Tancreditesto diMartedì 27 giugno 2017, seduta n. 821

   I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'interno, per sapere – premesso che:
   nella giornata di venerdì 17 marzo 2017 il quotidiano l'Adige di Trento pubblicava l'articolo: «Porfido: scontro duro sulla gestione» in cui erano riportati stralci di una dettagliatissima relazione del marzo 2017, redatta dal segretario comunale dottor Marco Galvagni, in cui si evidenziavano fenomeni di infiltrazione della ‘ndrangheta calabrese nel settore estrattivo del porfido, nella provincia di Trento; tale relazione era stata preventivamente inviata in data 6 marzo 2017 dal redigente dottor Marco Galvagni sia ai sindaci dei quattro comuni interessati: Lona Lases, Albiano, Segonzano, Sover, sia all'Autorità nazionale anti corruzione;
   nella relazione si tratta del fallimento dell'azienda estrattiva Marmirolo Porfidi srl, già attenzionata dall'autorità giudiziaria, e di alcuni personaggi politici della zona;
   tra le persone richiamate nella predetta relazione risulta, tra gli altri, il signor Michele Pugliese, nato a Crotone nel 1976 e condannato dal tribunale di Bologna nel settembre 2016 – processo operazione «Zarina Aurora» – alla pena detentiva di sette anni e otto mesi di reclusione in quanto membro della cosca Arena-Nicosìa;
   nella medesima relazione figura il signor Antonio Muto (nato a Catanzaro 18 novembre 1971), già arrestato a Trento con l'accusa di bancarotta fraudolenta e comunque tra i soci della immobiliare «San Francisco srl», assieme a Pugliese Michele, Giglio Giulio, Grande Aracri Salvatore; il mondo del porfido trentino, nell'agosto 2014, è stato interessato, tra l'altro, da indagini internazionali sul traffico di droga: nei carichi di porfido veniva occultata cocaina (inchiesta «Piedras Blancas», Spagna in: quotidiano il manifesto 19 agosto 2014);
   il Testo unico delle leggi regionali sull'ordinamento dei comuni della regione autonoma Trentino-Alto Adige pone in capo al presidente della giunta provinciale di Trento poteri di ispezione, ma questi non sembrano essere stati attivati;
   la provincia autonoma di Trento aveva precedentemente nominato quale commissario straordinario del comune di Lona Lases il commercialista Mauro Dallapiccola, che risulta avere svolto attività professionale per alcune della ditta del porfido richiamate nella relazione informativa;
   gli elementi sopra esposti appaiono di per sé gravi e tali da ritenere necessaria anche una tutela del segretario comunale denunciante dottor Marco Galvagni, che ad oggi parrebbe essere stato inspiegabilmente rimosso dall'incarico ricoperto, così come risulta dall'articolo del quotidiano l'Adige «Comuni del porfido e anticorruzione» del 27 marzo 2017 –:
   di quali elementi dispongano sulle vicende sopra richiamate, anche per il tramite del Commissario del Governo, in particolare in ordine al mancato esercizio di poteri ispettivi di cui in premessa, e quali eventuali iniziative di competenza si intendano adottare al riguardo.
(2-01855) «Turco, Artini, Baldassarre, Bechis, Segoni, Pisicchio».