• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/17086    il decreto interministeriale del 30 dicembre 2016 ha definito il meccanismo di accesso al bando per lo svolgimento del tirocinio presso gli uffici giudiziari, come previsto dall'articolo...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-17086presentato daFRATOIANNI Nicolatesto diMartedì 27 giugno 2017, seduta n. 821

   FRATOIANNI, DANIELE FARINA e ANDREA MAESTRI. — Al Ministro della giustizia, al Ministro dell'economia e delle finanze . — Per sapere – premesso che:
   il decreto interministeriale del 30 dicembre 2016 ha definito il meccanismo di accesso al bando per lo svolgimento del tirocinio presso gli uffici giudiziari, come previsto dall'articolo 73 del decreto-legge n. 69 del 2013;
   l'affiancamento a magistrati con compiti di studio, ricerca e redazione di bozze, è risultato particolarmente prezioso, considerate le carenze di organico della giustizia;
   il positivo lavoro dei tirocinanti è stato apprezzato dal Consiglio superiore della magistratura, con delibera 29 aprile del 2014, con cui è stato espresso l'auspicio di una sua maggiore diffusione;
   nel 2014 il Governo ha istituito una borsa di studio, con risorse pari a 8.000.000 di euro a valere sul Fondo unico giustizia;
   nel 2016, nonostante l'aumento di tirocinanti, le risorse rimaste invariate sono risultate insufficienti per erogare 1300 borse;
   la mancata copertura è anche dovuta all'utilizzo del discutibile metodo di assegnazione;
   il decreto del 30 dicembre 2016 prevede che «l'accesso al beneficio della borsa di studio ha luogo fino ad esaurimento delle risorse disponibili, secondo l'ordine di graduatoria, formata, a norma dell'articolo 3, in base al valore crescente dell'Isee calcolato per le prestazioni erogate agli studenti nell'ambito del diritto allo studio»;
   l'assenza del limite massimo Isee ha indotto molti tirocinanti ad inoltrare domanda senza poter operare una valutazione sulle possibilità di accedere al beneficio;
   molti tirocinanti hanno appreso della propria esclusione con la pubblicazione dell'elenco provvisorio in data 15 giugno 2017;
   il Ministero della giustizia ha comunicato che il limite massimo dell'indicatore Isee per l'attribuzione del beneficio è di 42.023,21 euro, ad esaurimento, per i tirocini presso gli uffici della giustizia ordinaria e del Consiglio di Stato e di 32.238,13 euro per i tirocini presso i Tar;
   inoltre, ai sensi dell'articolo 2, comma 2, lettera f), del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 159 del 2013, che disciplina il nuovo Isee, ai fini del calcolo del reddito del nucleo familiare, devono sommarsi anche i «trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari»; anche la borsa di studio prevista per i tirocinanti degli uffici giudiziari – equiparato quella del diritto allo studio universitario – rientrerebbe in questa categoria di «trattamenti». Il successivo comma 5 dell'articolo prevede poi un'esenzione a favore di colui per il quale viene richiesta la prestazione; se il richiedente è già beneficiario di trattamenti di cui al comma 2, lettera f), ai soli fini dell'accertamento dei requisiti per il mantenimento del trattamento stesso, al valore dell'Isee è sottratto l'ammontare del trattamento percepito dal beneficiario nell'anno precedente;
   il combinato disposto delle disposizioni citate potrebbe determinare che l'esenzione valga solo per il richiedente. La borsa di studio potrebbe determinare la perdita della borsa universitaria per un altro componente del medesimo nucleo familiare;
   se sia vero che, come specificato all'articolo 73, comma 8 del decreto-legge n. 69 del 2013, «lo svolgimento dello stage non dà diritto ad alcun compenso e non determina il sorgere di alcun rapporto di lavoro subordinato o autonomo né di obblighi previdenziali e assicurativi», l'apporto dei tirocinanti non può restare privo dell'indennità riconosciuta obbligatoriamente per gli stage extra-curricolari ex articolo 1, comma 34 della legge n. 49 del 2012, ricordando che l'articolo 1, comma 340 della legge n. 232 del 2016, ha sancito l'esistenza di un vero e proprio «diritto all'attribuzione della borsa di studio» per i tirocini in parte disciplinati dall'articolo 50-bis del decreto-legge n. 90 del 2014, che ha aggiunto il comma 8-bis dell'articolo 73 del decreto-legge n. 69 del 2013 –:
   se il Governo intenda assumere iniziative volte a individuare risorse per garantire la borsa di studio a chi ha svolto il tirocinio a prescindere dall'Isee del nucleo familiare. (4-17086)