• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.5/11692    il decreto legislativo n. 178 del 2012 recante «Riorganizzazione dell'Associazione italiana della Croce Rossa a norma dell'articolo 2 della legge 4 novembre 2010 n. 18» all'articolo...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-11692presentato daGRILLO Giuliatesto diMercoledì 28 giugno 2017, seduta n. 822

   GRILLO, BARONI, COLONNESE, DI VITA, SILVIA GIORDANO, LOREFICE, MANTERO e NESCI. — Al Ministro della salute, al Ministro dell'interno, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti . — Per sapere – premesso che:
   il decreto legislativo n. 178 del 2012 recante «Riorganizzazione dell'Associazione italiana della Croce Rossa a norma dell'articolo 2 della legge 4 novembre 2010 n. 18» all'articolo 1, comma 4, prevede che «l'Associazione è autorizzata ad esercitare [...] attività d'interesse pubblico»;
   l'articolo 7, comma 2, prevede che «i compiti di vigilanza (...) possono essere esercitati anche attraverso ispezioni e verifiche disposte dal Ministro della salute o dal Ministro della difesa, nonché mediante richiesta di atti, documenti e ulteriori informazioni su specifiche materie di particolare rilevanza»;
   il giornale on-line www.sudpress.it del 20 giugno 2017, ha pubblicato un articolo: «Croce Rossa Catania tra giri milionari, carte prepagate, forniture misteriose, appalti prorogati, assunzioni, nomine e stipendi record» ha descritto la situazione della Croce Rossa italiana di Catania; in particolare ha segnalato:
    a) la Cri di Catania è parte dell'associazione temporanea d'impresa che gestisce l'appalto (commissariato) per i servizi al Cara di Mineo; alcune imprese di tale associazione sono finite nell'inchiesta di Mafia Capitale;
    b) la Croce rossa di Catania, nel periodo tra marzo 2015 – aprile 2017, ha incassato per il Cara di Mineo 4 milioni 612 mila euro;
    c) un altro affare rilevante riguarda la gestione del primo soccorso presso l'aeroporto di Catania, per il quale, nello stesso periodo, la Cri di Catania ha ottenuto 1 milione e 111 mila euro; singolare che questo appalto sia scaduto agli inizi del 2016, gara bandita e poi annullata nell'aprile 2016, con il risultato che, da oltre un anno, questo servizio sia ancora gestito in proroga dalla Croce rossa;
   il giornale on-line www.sudpress.it – continua la sua inchiesta sulla Croce rossa di Catania con un altro articolo del 23 giugno 2017, che in particolare si sofferma:
     1) su alcuni acquisti legati alle forniture;
     2) sulla natura del rapporto di lavoro dei medici impiegati dalla Croce Rossa di Catania nel pronto soccorso dell'aeroporto di Catania –:
   di quali elementi disponga il Governo, per quanto di competenza, in merito all'organigramma del personale, alle mansioni assegnate e alle retribuzioni annesse per le attività del Comitato provinciale di Catania della Cri riguardanti il Cara di Mineo e per quelle relative al primo soccorso dell'aeroporto di Catania, al fine di verificare se siano state realizzate a norma di legge le attività d'interesse pubblico di competenza della Cri etnea;
   se sia a conoscenza dello stato dei bilanci degli ultimi 5 anni della Cri di Catania;
   se intenda verificare, per quanto di competenza, se le assunzioni dei medici impiegati nei servizi sopra richiamati curati dalla Croce rossa di Catania, rispettino la normativa vigente;
   di quali elementi disponga circa i compiti istituzionali e il raggiungimento degli obiettivi previsti dalle normative vigenti da parte della Croce rossa di Catania. (5-11692)