• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/03831 PEPE - Al Ministro della salute - Premesso che: la salute è un diritto individuale fondamentale, primario ed assoluto, direttamente tutelato dalla Costituzione; la vaccinazione...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-03831 presentata da BARTOLOMEO PEPE
martedì 27 giugno 2017, seduta n.845

PEPE - Al Ministro della salute - Premesso che:

la salute è un diritto individuale fondamentale, primario ed assoluto, direttamente tutelato dalla Costituzione;

la vaccinazione obbligatoria incide sul diritto di ogni individuo alla propria integrità fisica e psichica stabilito dall'art. 3 della carta dei diritti dell'Unione europea, in quanto trattamento sanitario non volontario;

l'art. 32 della Costituzione garantisce il diritto di libertà individuale per cui nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizioni di legge, ma questa non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana, sicché anche il mancato riconoscimento di singoli aspetti di tutela della persona, soprattutto dei più piccoli, viola gravemente il valore costituzionale della "persona";

dal mancato godimento del bene primario salute, come diretta conseguenza di comportamento colposo o doloso di terzi, deriva una responsabilità giuridica per i danni conseguenti;

i vaccini producono anche effetti indesiderati, effetti avversi e danni risarcibili o indennizzabili e tali effetti sono recentemente aumentati sia in numero che per gravità, soprattutto nei bambini, per la maggiore vulnerabilità del loro sistema immunitario, e sono numerose le sentenze che riconoscono il nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino ed un grave danno alla salute;

autorevoli e comprovati studi scientifici condotti da scienziati di fama internazionale, come la dottoressa Antonietta Gatti ed il dottor Stefano Montanari, evidenziano come nei vaccini sono state ritrovate e sono contenute sostanze (come antibiotici e sostanze elencate ufficialmente come cancerogeni di prima classe, talvolta anche uranio) e diversi adiuvanti (mercurio, alluminio) aggiunti, la cui presenza in composti micro e nano molecolari (che non viene dichiarata dal produttore nel foglietto illustrativo) risulta bioresistente, cioè non biocompatibile e non biodegradabile, e la cui inoculazione può avere esiti diversi. Si possono verificare, infatti, anche fenomeni di accumulo di particelle estranee all'organismo che danno il via a una reazione infiammatoria cronica (perché non possono essere degradate), con danni che si manifestano subito o a distanza di mesi. Si tratta, quindi, di sostanze tossiche che determinano un danno che non sempre è proporzionale alla loro quantità, bastando anche poche particelle per raggiungere il nucleo di una cellula a causare il danno;

adiuvanti come il mercurio e l'alluminio e sostanze chimiche come la formaldeide ed altro materiale estraneo (come DNA ed RNA di altri animali), presenti nei vaccini, hanno anche un forte effetto di depressione immunitaria portando ad una maggiore vulnerabilità alle infezioni;

sussistono, quindi, effetti non solo potenzialmente, ma anche concretamente e gravemente dannosi dei vaccini, sulla base di dati scientifici disponibili, sicché, nel caso di inerzia, si configurerebbero gravi rischi per la salute dei più piccoli, oltre ad una responsabilità giuridica consequenziale;

non sarebbe ragionevole che la collettività possa, tramite gli organi competenti, anche solo sollecitare, o imporre, su presupposti anche opinabili, comportamenti diretti alla protezione della salute pubblica, senza che poi non debba reciprocamente rispondere delle conseguenze pregiudizievoli per la salute di coloro che si sono uniformati (si veda la sentenza della Corte costituzionale n. 107 del 2012);

gli adiuvanti come l'alluminio e il mercurio, insieme con altre sostanze nocive sopraelencate, non sono ancora contemplati dalla normativa nazionale tra gli inquinanti da controllare, eliminare o sostituire nei vaccini, pur in presenza di validi ed efficaci sostituti;

l'imprescindibile applicazione del principio di precauzione, nell'orientare l'azione dei pubblici poteri verso la prevenzione precoce, persino anticipatoria rispetto al consolidamento delle conoscenze scientifiche, riguarda in primis la produzione normativa, ma anche l'adozione di atti generali e di misure cautelari di monitoraggio, vigilanza e controllo,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo non ritenga, nel recepimento della normativa dell'Unione europea, assumere, con la medesima necessità ed urgenza poste alla base dell'adozione del decreto-legge n. 73 del 2017, iniziative per escludere i rischi per la salute, soprattutto dei più piccoli, anche mediante un'integrazione della normativa nazionale e la previsione delle sostanze e degli adiuvanti pericolosi tra le sostanze da controllare e da non inserire nei vaccini, sostituendo gli adiuvanti potenzialmente dannosi con adiuvanti diversi e sicuri;

come intenda assicurare che il Ministero della salute eserciti il proprio ruolo istituzionale di "completo" controllo e di vigilanza necessario ed urgente sui componenti dei vaccini e sull'assenza di rischio di danni gravi collegato alla loro inoculazione, avendo riguardo alla tipologia di effetti indesiderati e gravemente dannosi collegabili ai componenti elencati.

(3-03831)