• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/02208-A/059 premesso che: il provvedimento in esame, interviene, all'articolo 2, in materia di apprendistato, con l'obiettivo di semplificare la disciplina recata dal decreto legislativo 14...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/02208-A/059presentato daMICILLO Salvatoretesto diMercoledì 23 aprile 2014, seduta n. 217

La Camera,
premesso che:
il provvedimento in esame, interviene, all'articolo 2, in materia di apprendistato, con l'obiettivo di semplificare la disciplina recata dal decreto legislativo 14 settembre 2011, n. 167;
la fattispecie contrattuale dell'apprendistato è stata disciplinata per la prima volta nel dettaglio, dalla legge 19 gennaio 1955, n. 25;
successivamente, la legge 24 giugno 1997, n. 196 ha modificato l'istituto dell'apprendistato per valorizzare le relative finalità formative, in armonia con quanto previsto negli altri Paesi europei (Francia e Germania); in seguito, il decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276 ha diversificato l'istituto dell'apprendistato in tre nuove tipologie di rapporti lavorativi con finalità formative, modulati in base ai soggetti a cui si rivolgevano, alla durata e alle finalità formative;
l'evoluzione normativa della materia si è avuta comunque con l'emanazione del decreto legislativo 14 settembre 2011, n. 167, recante Testo Unico dell'apprendistato, a norma dell'articolo 1, comma 30, della legge 24 dicembre 2007, n. 247, che definisce l'apprendistato come un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e all'occupazione dei giovani, individuando le seguenti tipologie:
a) apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale;
b) apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere;
c) apprendistato di alta formazione e ricerca.
le fattispecie contrattuali sopra descritte indicano tre diversi «livelli crescenti» di formazione e specializzazione;
in particolare:
1) l'apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale consente l'inserimento con contratto di apprendistato per l'istruzione e formazione, in tutti i settori di attività, anche per l'assolvimento dell'obbligo di istruzione, di soggetti tra i 15 e 25 anni;
il percorso formativo per il conseguimento della qualifica professionale, nonché per il conseguimento del diploma professionale in apprendistato, è finalizzato prioritariamente, ma non esclusivamente, al raggiungimento di competenze di base, professionali comuni e professionali specifiche, definite dal Soggetto Attuatore con il supporto del tutor didattico e in accordo con il tutore o referente aziendale, in funzione delle competenze in ingresso del giovane e degli standard professionali e formativi nazionali e regionali;
l'integrazione dell'offerta formativa nei percorsi di Istruzione e Formazione Professionali rispettano anche i Livelli Essenziali di Prestazioni fissati dal MIUR (articolo 17, comma 1, del decreto legislativo n. 226 del 2005);
le qualifiche conseguibili con l'Apprendistato di primo livello sono quelle riferibili al Repertorio nazionale di cui agli allegati 2 e 3 dell'Accordo in Conferenza Stato-Regioni del 27 luglio 2011 e sue modifiche e integrazione, correlate alle Figure del Repertorio Regionale delle Figure Professionali e al Repertorio dei Profili Professionali della Regione Toscana (concernente il contrasto alla dispersione scolastica);
il tetto salariale imposto ai sensi del comma 1, lettera b) del provvedimento in titolo, che decurta di almeno il 35 per cento la retribuzione del giovane apprendista (già inferiore di due livelli, e privo di sgravio per i contributi a suo carico) sembra far prevalere «la parte formativa»;
2) l'apprendistato professionalizzante consente di ottenere competenze che abilitano allo svolgimento di un mestiere, creando, a nostro avviso, anche opportunità di lavoro autonomo;
3) l'apprendistato di alta formazione e ricerca, a nostro avviso, abilita il soggetto specializzato a partecipare ai sistemi innovativi sia delle singole imprese, sia delle regioni, nonché a sperimentare situazioni di auto imprenditorialità;
la declinazione delle fattispecie contrattuali dei primi due livelli dell'apprendistato ingenera tra l'altro una certa confusione e sovrapposizione delle fattispecie «apprendistato per il diploma professionale» e «apprendistato professionalizzante»;
sarebbe più opportuno rimodulare le fattispecie contrattuali, declinate nel Testo Unico dell'apprendistato, in base alle peculiarità delle specializzazioni e formative «crescenti», distinguendoli nel modo seguente:
a) apprendistato di primo livello o contratto per l'istruzione e la formazione (ai sensi del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226);
b) apprendistato di secondo livello o contratto di mestiere;
c) apprendistato di terzo livello o contratto di alta formazione e ricerca,

impegna il Governo

a valutare gli effetti applicativi della disposizione contenuta all'articolo 1 del decreto legislativo 14 settembre 2011, n. 167, al fine di adottare eventuali provvedimenti che prevedano la ridenominazione delle tre tipologie dei contratti d'apprendistato, in base ai soggetti a cui si rivolgono e ai rispettivi «livelli crescenti» di competenza.
9/2208-A/59. (Testo modificato nel corso della seduta).  Micillo.