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Atto a cui si riferisce:
C.1/01657    premesso che:     secondo l'articolo 114, primo comma, della Costituzione «La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle città metropolitane, dalle...



Atto Camera

Mozione 1-01657presentato daPARISI Massimotesto diMartedì 4 luglio 2017, seduta n. 826

   La Camera,
   premesso che:
    secondo l'articolo 114, primo comma, della Costituzione «La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato»;
    le province, secondo l'articolo 114 della Costituzione, secondo comma, sono enti autonomi con propri statuti, poteri e funzioni;
    la legge 7 aprile 2014, n. 56, ha trasformato le province in enti territoriali di area vasta di secondo livello, amministrate da sindaci e consiglieri comunali;
    con la medesima legge sono state istituite nove città metropolitane, corrispondenti ai territori delle ex province di Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli e Reggio Calabria;
    le province, secondo la riforma del 2014, mantengono le seguenti funzioni:
     a) pianificazione territoriale provinciale di coordinamento, nonché tutela e valorizzazione dell'ambiente, per gli aspetti di competenza;
     b) pianificazione dei servizi di trasporto in ambito provinciale, autorizzazione e controllo in materia di trasporto privato, in coerenza con la programmazione regionale, nonché costruzione e gestione delle strade provinciali e regolazione della circolazione stradale;
     c) programmazione provinciale della rete scolastica, nel rispetto della programmazione regionale;
     d) raccolta ed elaborazione di dati, assistenza tecnico-amministrativa agli enti locali;
     e) gestione dell'edilizia scolastica;
     f) controllo dei fenomeni discriminatori in ambito occupazionale e promozione delle pari opportunità sul territorio provinciale;
    alle città metropolitane sono attribuite le funzioni delle province e quelle attribuite nell'ambito del riordino delle funzioni provinciali ai sensi dell'articolo 1, commi da 85 a 97, della legge 7 aprile 2014, n. 56;
    il progetto complessivo di riordino delle funzioni statali decentrate si è interrotto all'esito del referendum del 4 dicembre 2016, rendendo necessario un intervento sulla legge 7 aprile 2014, n. 56, che ad oggi, secondo l'articolo 1, comma 5, disciplina la materia «in attesa della riforma del titolo V della parte seconda della Costituzione e delle relative norme di attuazione»;
    le province e le città metropolitane vivono in una difficile situazione finanziaria, leggermente migliorata con l'entrata in vigore delle misure di cui al decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50,

impegna il Governo:

1) ad assumere iniziative per garantire le risorse necessarie al funzionamento delle province e delle città metropolitane nonché all'esercizio delle funzioni loro assegnate;
2) ad assumere nuove e specifiche iniziative a favore delle province colpite dagli eventi sismici del 2016;
3) a favorire la piena operatività del principio costituzionale dell'autonomia organizzativa delle province, attraverso la revisione dell'articolo 1, comma 420, della legge 23 dicembre 2014, n. 190;
4) a favorire l'adozione di norme volte a garantire la possibilità agli amministratori di province e città metropolitane di svolgere il loro mandato con i tempi e le garanzie riconosciuti ai consiglieri comunali;
5) ad adottare le necessarie iniziative per una revisione del testo unico sugli enti locali al fine di adeguarlo ai contenuti della legge 7 aprile 2014, n. 56, con le opportune modifiche, confermando l'identificazione delle province in enti di secondo livello;
6) a valutare l'ipotesi di favorire, per quanto di competenza e in considerazione delle importanti funzioni affidate alle città metropolitane, l'adozione di un sistema elettorale a suffragio universale e diretto per gli organi politici di tali enti.
(1-01657) «Parisi, Francesco Saverio Romano, Vezzali, Merlo, Sottanelli, Abrignani, Auci, Borghese, D'Agostino, D'Alessandro, Faenzi, Galati, Lainati, Marcolin, Rabino, Zanetti».