• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/11756    ad aprile 2007 viene inaugurato nel porto di Civitavecchia il cantiere navale della Privilege Yard spa, per la realizzazione di un complesso di uffici, capannoni ed attrezzature, per la...



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-11756presentato daGREGORI Monicatesto diMercoledì 5 luglio 2017, seduta n. 827

   GREGORI. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti . — Per sapere – premesso che:
   ad aprile 2007 viene inaugurato nel porto di Civitavecchia il cantiere navale della Privilege Yard spa, per la realizzazione di un complesso di uffici, capannoni ed attrezzature, per la costruzione di navi di lusso, al di sotto dei 36 passeggeri;
   attraverso varie istanze di ampliamento, nel tempo, la Privilege giunge ad ottenere la disponibilità di un'area portuale pari a 102.200 metri quadrati circa;
   i lavori subiscono un blocco definitivo e la realizzazione del primo mega-yacht previsto, non conoscerà mai il varo, previsto nel novembre 2013, lasciando sull'area portuale un gigantesco scheletro di ferro;
   a marzo del 2014, i lavoratori occupano il cantiere, barricandosi sulla cima della struttura, dove rimarranno per settimane, in quanto appaiono inattendibili le rassicurazioni della società circa un rifinanziamento dell'opera;
   a giugno 2015 viene dichiarato il fallimento della società;
   a luglio 2016, in relazione al fallimento della Privilege Yard spa, i finanzieri del comando provinciale di Roma arrestano Mario La Via e Antonio Battista, accusati di vari reati tra cui bancarotta fraudolenta e violazione della normativa antimafia: il cantiere posto all'asta vede le prime tre aste senza esito: il 21 luglio 2017 sarà svolta la quarta;
   l'operazione Privilege Yard ha prodotto un danno rilevante ai lavoratori e allo sviluppo del territorio, con l'ulteriore rischio che l'area demaniale rimanga ipotecata dall'occupazione del grande relitto, fino a conclusione delle vicende amministrative e giudiziarie;
   l'investimento posto al pubblico incanto, considerata l'entità dell'impegno economico e l'esperienza della Privilege, rischia di lasciare aperta la strada a progetti privi delle sufficienti garanzie di ricadute sul territorio. Il reimpiego del cantiere Privilege Yard non può essere solo oggetto di una operazione di procedura fallimentare, ma deve sviluppare una progettualità che offra certezze occupazionali e sviluppo per il territorio –:
   se, tenuto conto del grave danno già arrecato al territorio, non ritenga di prendere in considerazione, per quanto di competenza, un'iniziativa straordinaria, per definire un progetto di recupero, con il coinvolgimento delle istituzioni del territorio, che affidi ai lavoratori ed alle imprese locali, nelle forme e nei modi da individuare, l'area demaniale del porto di Civitavecchia interessata. (5-11756)