• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/11735    il Consorzio Thetis nasce nel 1992 per costituire all'interno dell'arsenale di Venezia un centro di eccellenza nel campo delle tecnologie marine, e con l'obiettivo di mantenere attività...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-11735presentato daMOGNATO Micheletesto diMercoledì 5 luglio 2017, seduta n. 827

   MOGNATO, MURER, MARTELLA, ZOGGIA e MARCON. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali . — Per sapere – premesso che:
   il Consorzio Thetis nasce nel 1992 per costituire all'interno dell'arsenale di Venezia un centro di eccellenza nel campo delle tecnologie marine, e con l'obiettivo di mantenere attività di pregio nel centro storico di Venezia come alternativa alla monocultura turistica;
   trasformata nel 1996 in spa, Thetis ha sviluppato un patrimonio di competenze e know-how nel campo della salvaguardia di Venezia e della sua laguna, nel campo dello sviluppo sostenibile e dell'ingegneria civile e ambientale, oltre a offrire servizi di consulenza e progettazione nel campo della mobilità urbana;
   l'azienda ha oggi 116 dipendenti;
   nel corso dell'ultima assemblea dei soci, il consorzio Venezia Nuova, concessionario del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e azionista di maggioranza di Thetis, con quasi il 53 per cento delle azioni, ha confermato il ruolo strategico di Thetis e chiesto un nuovo piano industriale che preveda un contenimento dei costi, per scongiurare il rischio della messa in liquidazione della società;
   il bilancio consuntivo 2016 di Thetis si è chiuso con un passivo di 3,35 milioni di euro;
   nello stesso bilancio erano iscritti come crediti non versati a Thetis quasi 8 milioni di euro da parte dello stesso Consorzio Venezia Nuova, azionista di maggioranza (4,7 nel 2015), nonché 5,5 milioni di euro dovuti dalla società «Roma tpl scarl», secondo gestore di trasporto pubblico della capitale;
   non è possibile redigere un piano industriale di respiro e prospettiva ampia (come richiesto dall'azionista di maggioranza) se non procedendo al saldo dei crediti dovuti a Thetis;
   in passato sono state presentate interrogazioni parlamentari per chiedere chiarezza sulla vicenda di Thetis, avuto riguardo in particolare al mantenimento dei livelli di occupazione dei lavoratori, trattandosi peraltro di personale estremamente qualificato;
   nel corso del tavolo convocato in data 28 giugno 2017 dalla regione Veneto, l'amministratore delegato dell'azienda ha comunicato l'apertura della procedura di licenziamento per un contingente di 40/50 dipendenti, ivi compresi gli addetti agli interventi di salvaguardia e il personale distaccato presso l'ex magistrato alle acque, nei fatti dimezzando l'azienda e pregiudicando la continuità di una seria di attività fondamentali per la salvaguardia della città –:
   se il Governo intenda assumere iniziative per garantire la prosecuzione dell'esperienza di Thetis e il mantenimento dei livelli occupazionali e quali iniziative in particolare intenda assumere, per quanto di competenza, per assicurare che Thetis sia messa in grado di redigere un piano industriale di effettivo rilancio delle attività aziendali e di garanzia degli attuali livelli di occupazione. (5-11735)