• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/11768    il manager dell'asp n. 7 di Ragusa, dottor Maurizio Aricò, poche settimane prima della scadenza del suo mandato ha previsto l'apertura del nuovo ospedale di Ragusa (NOR) «Giovanni...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-11768presentato daLOREFICE Marialuciatesto diGiovedì 6 luglio 2017, seduta n. 828

   LOREFICE, GRILLO, NESCI, MANTERO, COLONNESE, SILVIA GIORDANO e DI VITA. — Al Ministro della salute, al Ministro dell'economia e delle finanze . — Per sapere – premesso che:
   il manager dell'asp n. 7 di Ragusa, dottor Maurizio Aricò, poche settimane prima della scadenza del suo mandato ha previsto l'apertura del nuovo ospedale di Ragusa (NOR) «Giovanni Paolo II» e avviato, conseguentemente, il trasferimento presso lo stesso dei reparti dell'ospedale civile;
   il cronoprogramma dei trasferimenti dei reparti dall'ospedale civile presso il nuovo ospedale si sarebbe svolto in pochissimi giorni: dal 20 al 24 giugno 2017;
   fin da subito sono state riscontrate importanti criticità, denunciate anche a mezzo stampa, e delle quali la prima firmataria del presente atto ha chiesto delucidazioni allo stesso manager Aricò con lettera ricevendo una risposta rassicurante;
   la suddetta apertura sarebbe dovuta avvenire nel rispetto delle regole e dei tempi, concertando i trasferimenti coi medici e realizzandola secondo un programma che limitasse disservizi e disagi, ma, come testimoniano notizie di stampa, così non è stato;
   la grave emergenza sanitaria ha investito non solo la città di Ragusa, ma tutti i presidi dislocati nella provincia con reparti stracolmi e pronto soccorsi ingolfati;
   in data 19 giugno 2017, la Guardia di finanza ha sequestrato documenti inerenti ai lavori effettuati al nuovo ospedale di Ragusa ed è stata aperta un'indagine della procura di Ragusa sugli impianti di climatizzazione che non sarebbero a norma di legge, i collaudi, la procedura d'affidamento d'urgenza di alcuni appalti legati al trasferimento dei due ospedali ragusani (Civile e Paternò Arezzo) nel nuovo ospedale di contrada Cisternazzi;
   in data 23 giugno 2017 la prima firmataria del presente atto si è recata personalmente a far visita sia agli ospedali Civile e Maria Paternò Arezzo di Ragusa per verificare lo stato dei fatti, constatando purtroppo la situazione denunciata anche dai media: medici stremati, costretti a lavorare in condizioni proibitive, talvolta senza i mezzi necessari, in mezzo alla polvere di un trasloco in corso, con tutti i rischi annessi anche in termini di ricaduta sui pazienti;
   in seguito al sequestro di una parte del nuovo ospedale è stato deliberato di riportare i reparti nei luoghi d'origine con conseguenti ulteriori problemi;
   degli ispettori sono stati nominati dalla regione siciliana per fare luce sulla vicenda;
   il manager Aricò, terminato il suo incarico il 30 giugno 2017 presso l'asp 7 di Ragusa, è stato nominato in prima istanza commissario della stessa, ma poco dopo è arrivata la notizia del suo trasferimento presso l'ospedale Villa Sofia-Cervello di Palermo;
   in data 5 luglio 2015 il primario del reparto di pediatria dell'ospedale di Modica si dimette in quanto nel reparto di neonatologia si ritrovano 21 neonati a fronte degli otto posti letto disponibili –:
   se le pesanti criticità sopra descritte siano monitorate dalle strutture ministeriali preposte alla verifica dell'attuazione del piano di rientro dai disavanzi sanitari regionali, con particolare riguardo al rispetto dei livelli essenziali di assistenza;
   se non intenda assumere ogni iniziativa di competenza, anche sul piano normativo, affinché le nomine dirigenziali nelle strutture del servizio sanitario nazionale avvengano tenendo conto effettivamente del raggiungimento di obiettivi di salute e di funzionamento dei servizi, definiti nel quadro della programmazione regionale, con particolare riferimento all'efficienza, all'efficacia, alla sicurezza, all'ottimizzazione dei servizi sanitari e al rispetto degli obiettivi economico-finanziari e di bilancio nonché della garanzia dei livelli essenziali di assistenza, obiettivi e garanzie. (5-11768)