• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/03148    in data 6 luglio 2017 compariva sulla stampa nazionale la notizia della morte di un anziano detenuto, Salvatore «Doddore» Meloni, che stava praticando lo sciopero della fame dopo aver...



Atto Camera

Interrogazione a risposta orale 3-03148presentato daBIANCONI Mauriziotesto diVenerdì 7 luglio 2017, seduta n. 829

   BIANCONI. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della giustizia, al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che:
   in data 6 luglio 2017 compariva sulla stampa nazionale la notizia della morte di un anziano detenuto, Salvatore «Doddore» Meloni, che stava praticando lo sciopero della fame dopo aver interrotto un significativamente lungo sciopero della sete;
   si tratta di un detenuto che è stato rinchiuso in carcere per cumulo di pene per reati fiscali, commessi, ad unanime giudizio, per motivi ideali ed ideologici, e non per cause riconducibili ad atti di criminalità comune o finanziaria;
   era un uomo che da anni combatteva solitario, una battaglia ideale, condivisibile o meno, ma degna di ogni rispetto, per l'indipendenza della Sardegna dalla Repubblica italiana;
   l'uomo, settantaquattrenne, quindi in un'età in cui la detenzione domiciliare sarebbe stata assolutamente possibile, è stato lasciato morire, a quanto si apprende, salvo un suo breve ricovero, con la sistematica reiezione di tutte le sue istanze defensionali;
   è stato un indipendentista fino alla morte. Si trattava indubbiamente di un detenuto incarcerato per fatti non di sangue relativi all'esercizio delle sue idee, per le quali rifiutava ogni forma di dazione delle sue idee, per le quali rifiutava ogni forma di dazione alla Repubblica italiana;
   l'evento si è consumato nel silenzio ingiustificabile dei media nella rigidità di quanti, ritenendo di far rispettare norme dello Stato di diritto, hanno permesso che un anziano inoffensivo, ma convinto delle proprie idee, morisse. Come avvenne, ad avviso dell'interrogante, con la colpevole condotta della Gran Bretagna per i seguaci dell'Ira in episodi noti e che non rappresentano sempre a parere dell'interrogante, motivi di prestigio per il Regno Unito. In quel caso era in atto una guerra civile e vi erano dei terroristi, in questo caso non c'era neanche l'accenno di azione violente, trattandosi di un uomo solo, inoffensivo e che non voleva soggiacere allo Stato italiano;
   ad avviso dell'interrogante, visti i comportamenti e gli esiti, ne aveva una qualche ragione;
   non si comprende perché ad un detenuto ultrasettantenne e provatamente inoffensivo non fu concessa la carcerazione domiciliare –:
   come sia stato possibile che Salvatore «Daddore» Meloni sia deceduto nella custodia dello Stato;
   perché non si sia provveduto a mettere in atto le procedure necessarie per salvare la vita al detenuto come dovrebbe accadere in casi del genere;
   se il Governo, dopo che si è verificata la morte di un detenuto con un lungo impegno politico per l'autonomia della Sardegna, in custodia dello Stato per reati commessi per motivazioni ideologiche, non intenda intraprendere ogni iniziativa di competenza per contribuire a fare chiarezza su eventuali responsabilità del sistema penitenziario nella drammatica vicenda di cui in premessa. (3-03148)