• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/17223    in data 21 giugno 2017 il Codacons annuncia «una denuncia in Procura contro il ministero della Salute per il numero verde 1500 sui vaccini». Lo afferma in una nota l'Associazione, che...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-17223presentato daZACCAGNINI Adrianotesto diVenerdì 7 luglio 2017, seduta n. 829

   ZACCAGNINI. — Al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che:
   in data 21 giugno 2017 il Codacons annuncia «una denuncia in Procura contro il ministero della Salute per il numero verde 1500 sui vaccini». Lo afferma in una nota l'Associazione, che «ha registrato infatti alcune telefonate dove gli operatori del numero verde negavano in modo categorico l'esistenza di reazioni avverse ai vaccini e possibili malattie o effetti negativi per la salute legati alle vaccinazioni, in totale contrasto con quanto affermato dall'Oms, dai più importanti enti sanitari, dai tribunali italiani, dalla Corte di Giustizia Ue e dagli stessi bugiardini dei farmaci vaccinali», come diffuso da più organi di stampa e tv; il precedente è la sentenza emessa dalla la Corte di giustizia dell'Unione europea, come descritto in data 21 giugno 2017 dal quotidiano « l'Avvenire»: «Non è sempre necessaria la prova scientifica per fare causa a una società farmaceutica per effetti negativi di un vaccino. Sarà certamente una sentenza che farà discutere quella che ha emesso ieri la Corte di giustizia dell'Unione Europea, che ha dato ragione ai familiari di un francese. All'uomo era stato somministrato, tra la fine del 1998 e la metà del 1999, un vaccino contro l'epatite B, prodotto dalla Sanofi Pasteur. Nell'agosto del 1999, l'uomo ha cominciato a manifestare vari disturbi che hanno portato, nel novembre del 2000, alla diagnosi di sclerosi multipla. [...] Alla Corte Ue si è rivolta la Corte di Cassazione, facendo riferimento al fatto che l'uomo, prima del vaccino, era in perfette condizioni di salute, né vi erano precedenti familiari. Sullo sfondo, una direttiva Ue sulla responsabilità per danno da prodotto difettosi, che prevede che stia al danneggiato provare il danno. La risposta della Corte è che si può “concludere che sussistono un difetto del vaccino e un nesso di causalità tra quest'ultimo e una malattia sulla base di un complesso di indizi gravi, precisi e concordanti”, anche in assenza di prove scientifiche. “La Corte rileva che la prossimità temporale tra la somministrazione di un vaccino e l'insorgenza di una malattia, la mancanza di precedenti medici personali e familiari correlati a detta malattia” possa portare a dire che il danneggiato ha assolto all'obbligo di prova. La logica è chiara: “escludere qualunque modalità di prova diversa dalla prova certa tratta dalla ricerca medica – dice la Corte – avrebbe l'effetto di rendere eccessivamente difficile o, quando la ricerca medica non permette di stabilire né di escludere l'esistenza di un nesso di causalità, addirittura impossibile far valere la responsabilità del produttore”»;
   sul nesso di causalità tra vaccini e malattie, il Codacons ha aggiunto: «La Corte di Giustizia Ue, che ha certificato il possibile nesso di causalità tra vaccini e malattie, conferma in modo definitivo quanto il Codacons denuncia ormai da mesi e in ogni sede possibile, comprese le aule di giustizia dove poche settimane fa l'associazione, dinanzi la Corte d'Appello di Milano, ha ottenuto la condanna definitiva del ministero della Salute in favore di una famiglia danneggiata dalle vaccinazioni» –:
   se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti narrati in premessa e quali iniziative intenda intraprendere al riguardo; in particolare se, alla luce di quanto esposto dal Codacons, non ritenga di dover assumere iniziative per operare gli opportuni controlli circa il corretto funzionamento del numero verde sui vaccini;
   se il Ministro alla luce delle sentenze della Corte di giustizia dell'Unione europea e della corte d'appello di Milano, così come richiamate in premessa, non reputi necessario un approfondimento scientifico riguardo ai nessi di causalità. (4-17223)