• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/07768 PADUA - Al Ministro della salute - Premesso che: nel corso di queste ore la sanità iblea sta affrontando momenti drammatici, con l'invio di una triade di ispettori per assicurare la...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-07768 presentata da VENERA PADUA
giovedì 6 luglio 2017, seduta n.853

PADUA - Al Ministro della salute - Premesso che:

nel corso di queste ore la sanità iblea sta affrontando momenti drammatici, con l'invio di una triade di ispettori per assicurare la continuità dei servizi sanitari e verificare il funzionamento delle strutture, a seguito delle indagini avviate dalla Procura di Ragusa, la quale ha bloccato l'apertura del nuovo ospedale cittadino "Giovanni Paolo II";

in questo contesto di estrema incertezza in cui il nuovo nosocomio ibleo è chiuso, è stato scelto di ripristinare il funzionamento del vecchio ospedale "Civile", nuovamente operativo dopo il congelamento del trasferimento dei reparti al Giovanni Paolo II;

tuttavia, come emerge anche dalle cronache di stampa, la situazione è realmente delicata: da una parte non è assicurato un funzionamento efficiente di una struttura che, ad oggi, sarebbe dovuta esser chiusa, e per la quale, invece, è stata disposta la sospensione della dismissione (con le inevitabili complicazioni logistiche ed operative), dall'altra si registra un notevole sovraccarico di lavoro per i vicini ospedali di Modica e Vittoria, con conseguenti ripercussioni sulla capacità di affrontare una mole di lavoro ben maggiore rispetto a quella possibile;

d'altra parte, il ripristino della funzionalità dei reparti dell'ospedale Civile dovrebbe essere questione della massima urgenza, ma l'attuale direzione strategica dell'Asp 7 Ragusa, come si evince dalle comunicazioni e dalle note interne, ha deciso di delegare in toto le decisioni esecutive da prendere: dagli atti del tavolo tecnico istituto per il ripristino della funzionalità dei reparti emerge in modo palese l'incapacità di gestione da parte della direzione strategica della fase emergenziale in corso, nella quale, alla richiesta di una leale collaborazione per giungere all'individuazione delle migliori strategie da adottare da parte dei direttori medici, è stato replicato, di fatto, con un diniego, equivalente ad un'assoluta, quanto sconsiderata, mancata assunzione di responsabilità;

quindi, al di là delle indagini avviate dalla procura di Ragusa e dell'eventuale accertamento di responsabilità anche in sede penale, si pone l'urgenza immediata di fronteggiare la situazione attuale ed assicurare l'erogazione di servizi sanitari essenziali per la salute di cittadini, i quali stanno vivendo questi giorni, come gli operatori sanitari costretti ad un supplemento ingente di sforzi (considerata anche la mancanza di personale), con estremo disagio e preoccupazione,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e se non ritenga opportuno intervenire, anche in via suppletiva, al fine di garantire l'erogazione dei servizi sanitari che devono essere forniti dalle strutture pubbliche, onde evitare il verificarsi di eventi drammatici che rischierebbero di non essere gestiti in una situazione del genere;

se non ritenga opportuno, in ogni caso, inviare ispettori ministeriali per fare chiarezza su quanto sta accadendo.

(4-07768)