• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/17258    con delibera n. 156 del 28 marzo 2017 «Documento di riordino della rete ospedaliera – approvazione» è stata approvata dalla regione siciliana la riorganizzazione della rete...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-17258presentato daVILLAROSA Alessio Mattiatesto diMartedì 11 luglio 2017, seduta n. 831

   VILLAROSA. — Al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che:
   con delibera n. 156 del 28 marzo 2017 «Documento di riordino della rete ospedaliera – approvazione» è stata approvata dalla regione siciliana la riorganizzazione della rete ospedaliera regionale;
   l'interrogante intende segnalare tutte le problematiche di cui è venuto a conoscenza nell'ultimo periodo legate soprattutto alle nuove disposizioni previste in relazione alla nuova rete ospedaliera;
   il 26 giugno 2017 la Gazzetta del Sud riporta una nota del sindacato Cimo in cui vengono elencate le numerose carenze previste, nella nuova rete ospedaliera, per tutti i presidi della fascia tirrenica da Messina a Cefalù. In particolare, si tratta della soppressione dell'unità di urologia e di declassamenti per le unità di otorinolaringoiatria, nefrologia e dialisi;
   inoltre, si segnala la totale assenza di previsione di unità di oncologia per tutti i presidi ospedalieri presenti sul territorio che vanno da Villafranca a Tusa;
   il 29 giugno 2017 la Gazzetta del Sud riporta l'indignazione dei cittadini delle isole Eolie per via del grosso ritardo nell'arrivo dell'elicottero del 118 giunto dopo ben 90 minuti dalla chiamata, in quanto il velivolo che serve tutta la provincia di Messina non era funzionante ed è dovuto intervenire il velivolo della provincia di Caltanissetta;
   il 2 luglio 2017 la Gazzetta del Sud segnala dei problemi legati alla mancanza di climatizzazione e ad una carenza di farmaci all'interno del presidio ospedaliero di Milazzo. All'interno dell'articolo viene ripresa una nota del sindacato Cimo che, intervenendo sulla mancanza di farmaci, rileva che «essa è ormai diventata una costante al Fogliani che vincola e per certi versi limita l'approccio terapeutico a determinate patologie costringendo il personale medico a funambolici, ma ugualmente efficaci, approcci terapeutici determinando nella classe medica una sorte di frustrazione professionale»;
   dallo stesso giornale di giorno 2 luglio 2017 vengono segnalate carenze e problematiche legate al presidio di S. Agata di Militello; in particolare, viene segnalata una «perdurante carenza di attrezzature, necessarie a garantire requisiti minimi di sicurezza per un reparto di cardiologia quali i monitor necessari per ricoverare pazienti (...)», inoltre, «per via del ridotto numero di personale infermieristico i reparti di Chirurgia Generale e di Ortopedia sono stati accorpati per consentire al personale di fruire le ferie»;
   con la Gazzetta del Sud del 5 luglio 2017 si viene a conoscenza dei grossi disagi patiti nel presidio ospedaliero di Barcellona Pozzo di Gotto dovuti al malfunzionamento di una apparecchiatura per Tac che da quasi una settimana non viene riparata e la mancata attivazione dell'unità operativa di riabilitazione, nonostante al presidio siano già stati trasferiti diversi reparti dall'approvazione della rete ospedaliera;
   la Corte dei conti ha inoltre segnalato che «Emerge con estrema evidenza la circostanza che la rete ospedaliera approvata, se dovesse trovare piena e compiuta attuazione determinerebbe non un risparmio ma un'impennata fortemente espansiva dei costi della sanità». Costi che, secondo il procuratore generale d'appello Zingale, «non sembrano aver formato oggetto di specifica ponderazione da parte dell'Assessorato che, in prima battuta non è stato neppure in grado di fornire a questa Procura i dati di riferimento per il calcolo della relativa spesa, sia attuali che futura, le cui fonti di finanziamento non è dato al momento di potere individuare e la cui realizzazione potrebbe avere un notevole impatto negativo sui futuri esercizi» (http://livesicilia.it) –:
   se il Governo sia a conoscenza dei fatti esposti e se, alla luce delle numerose segnalazioni, dei rilievi della Corte dei conti e delle esigenze connesse all'attivazione del piano di rientro dai disavanzi sanitari regionali, abbia adottato o intenda adottare iniziative, per quanto di competenza, per verificare il rispetto dei livelli essenziali di assistenza a tutela del diritto alla salute dei cittadini siciliani. (4-17258)