• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/11805    l'8 giugno 2017 l'Autorità anticorruzione ha pubblicato una delibera nella quale ricostruisce quattro procedure d'acquisto del dipartimento della pubblica sicurezza del Viminale...



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-11805presentato daPLANGGER Albrechttesto diMercoledì 12 luglio 2017, seduta n. 832

   PLANGGER, TURCO, ARTINI, BALDASSARRE, BECHIS e SEGONI. — Al Ministro dell'interno . — Per sapere – premesso che:
   l'8 giugno 2017 l'Autorità anticorruzione ha pubblicato una delibera nella quale ricostruisce quattro procedure d'acquisto del dipartimento della pubblica sicurezza del Viminale riscontrando, per ciascuna, una o più violazioni al codice degli appalti e alle annesse regole di trasparenza e concorrenza e una tendenza a privilegiare il prezzo più basso che non garantisce certo prodotti e materiali di miglior qualità ma i più scadenti;
   sulla base di alcune segnalazioni l'Anac ha analizzato le determine a contrarre del dipartimento di pubblica sicurezza e, da quattro esposti, emerge l'anomalo gonfiarsi dei prezzi, l'inadeguata programmazione della spesa, la mancanza di trasparenza, concorrenza e rotazione tra imprese che vengono invitate direttamente alle procedure negoziate dove spesso cambiano perfino i capitolati tecnici e di prezzo, in danno delle ditte che non avevano partecipato o erano state escluse;
   un esempio eclatante è stata la gara per l'acquisto di 2.300 giubbotti antiproiettile per il quale la stazione appaltante di fatto si è attenuta all'aggiudicatario di un'analoga gara bandita dal comando generale della Guardia di finanza, ma la motivazione del criterio d'urgenza, che ha permesso al Viminale di evitare l'indizione della gara non sussisteva: le piastre balistiche scadevano il 31 dicembre del 2014 ed era necessario provvedere tempestivamente alla sostituzione, ma la scadenza è decennale e il Ministero dovrebbe essere a conoscenza di quanti capi deve sostituire ogni anno;
   inoltre, il codice dei contratti pubblici consente, in particolari circostanze, di evitate la gara, ma non di affidare una fornitura ad un operatore economico precedentemente selezionato da un soggetto terzo perché altrimenti gli obblighi di garantire la libera concorrenza e la parità di trattamento, finiscono in capo a un'amministrazione diversa da quella effettivamente titolare dell'appalto;
   alcune società vengono escluse per grossolane incongruenze tecniche e assenze di requisiti base per partecipare e, se la gara va deserta, vengono invitate a ritentare e magari si aggiudicano l'appalto e l'unico criterio resta il prezzo più basso –:
   quali iniziative il Ministro interrogato intenda intraprendere per evitare il ripetersi di tali gravi violazioni. (5-11805)