• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/04565-A/037    premesso che:     l'articolo 6 del decreto-legge 25 giugno 2017, n. 99 in corso di conversione introduce misure di ristoro per i detentori di strumenti finanziari di debito...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/04565-A/037presentato daVILLAROSA Alessio Mattiatesto diMercoledì 12 luglio 2017, seduta n. 832

   La Camera,
   premesso che:
    l'articolo 6 del decreto-legge 25 giugno 2017, n. 99 in corso di conversione introduce misure di ristoro per i detentori di strumenti finanziari di debito subordinato emessi da Veneto Banca e Banca popolare di Vicenza consentendo loro l'accesso alle prestazioni del Fondo di solidarietà di cui all'articolo 1, comma 855, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 ed in particolar modo all'erogazione dell'indennizzo forfettario di cui al comma 6 dell'articolo 9 del decreto-legge 3 maggio 2016, n. 59 convertito con modificazioni dalla legge 30 giugno n. 119;
    l'indennizzo forfettario di cui al citato articolo 9 è limitato agli strumenti finanziari di debito subordinato acquistati entro il 12 giugno 2014 data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale europea della direttiva per il risanamento e la risoluzione delle crisi bancarie 2014/59/UE – BRRD ed all'80 per cento del relativo valore di acquisto. Le stesse condizioni sono previste anche per le misure di ristoro predisposte per i risparmiatori di Banca popolare di Vicenza e Veneto Banca;
    è doveroso precisare che la problematica del misselling dei prodotti finanziari distribuiti a risparmiatori retail privi di un adeguato profilo di rischio prescinde da ogni genere di presunzione di conoscenza degli strumenti finanziari che si fa risalire quindi alla data del 12 giugno 2014 soprattutto se la prestazione dei servizi di investimento viene posta in essere dagli addetti del settore in violazione della normativa di riferimento. Per tal motivo la limitazione dell'indennizzo forfettario previsto dall'articolo 9 del decreto-legge 3 maggio 2016, n. 59 convertito con modificazioni dalla legge 30 giugno n. 119 all'80 per cento del valore di acquisto degli strumenti di debito subordinato rappresenta una irragionevole violazione dell'articolo 47 della Costituzione preposto alla tutela del risparmio in tutte le sue forme, soprattutto se gli strumenti finanziari di debito subordinato sono stati sottoscritti in violazione delle disposizioni in materia di servizi di investimento. Conseguentemente sarebbe opportuno aumentare la percentuale di indennizzo di cui all'articolo 9 del decreto-legge 3 maggio 2016, n. 59 convertito con modificazioni dalla legge 30 giugno n. 119 al 100 percento del valore di acquisto degli strumenti finanziari di debito subordinato,

impegna il Governo

a monitorare gli effetti applicativi della disposizione richiamata in premessa al fine di adottare ulteriori iniziative normative volte ad aumentare la percentuale di indennizzo di cui all'articolo 9 del decreto-legge 3 maggio 2016, n. 59 convertito con modificazioni dalla legge 30 giugno n. 119 al 100 per cento del valore di acquisto degli strumenti finanziari di debito subordinato sottoscritti dai risparmiatori delle banche poste in risoluzione e liquidazione coatta amministrativa.
9/4565-A/37. Villarosa, Sibilia, Pesco, Alberti, Fico, Pisano, Ruocco.