• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/07800 CENTINAIO, ARRIGONI, CALDEROLI, CANDIANI, COMAROLI, CONSIGLIO, CROSIO, DIVINA, STEFANI, STUCCHI, TOSATO, VOLPI - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali - Premesso che: fa...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-07800 presentata da GIAN MARCO CENTINAIO
mercoledì 12 luglio 2017, seduta n.856

CENTINAIO, ARRIGONI, CALDEROLI, CANDIANI, COMAROLI, CONSIGLIO, CROSIO, DIVINA, STEFANI, STUCCHI, TOSATO, VOLPI - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali - Premesso che:

fa riflettere la notizia pubblicata dagli organi di stampa sulla chiusura disposta dal sindaco di Imperia di un'altalena per disabili. Nell'articolo di stampa pubblicato sul quotidiano "la Repubblica", viene riportato il testo integrale della lettera della mamma del bambino diversamente abile che si è trovata all'improvviso privata di quello strumento, necessario per permettere anche al figlio di partecipare alle attività ludiche del parco;

in merito alla notizia, è doveroso sottolineare che le motivazioni addotte dal sindaco (messa in sicurezza del gioco, perché usurata dall'utilizzo improprio degli altri bambini normodotati) se pur da un lato sono comprensibili, dall'altro evidenziano soltanto come, ad oggi, ancora non vi sia una reale cultura del rispetto della diversità. Le famiglie sono chiamate a responsabilizzare i propri figli nell'utilizzo della cosa pubblica, in particolar modo quando un errato atteggiamento può compromettere il diritto al gioco di un bambino diversamente abile;

è giusto porre l'attenzione su come sostenere e motivare il nucleo familiare delle persone diversamente abili per metterlo nelle condizioni di espletare al meglio il suo difficile compito educativo di cura e di socializzazione. In particolare, vanno differenziate le progettualità nei confronti dei soggetti giovani disabili in condizione di non autosufficienza, con l'obiettivo prioritario di migliorare il più possibile la loro qualità di vita e quella delle loro famiglie. Per fare ciò, prima di tutto, bisogna lavorare affinché muti il modo di affrontare le problematiche legate al mondo della non autosufficienza. È necessario infatti pensare alle persone non autosufficienti in termini di centralità dei bisogni, ai quali si devono fornire delle risposte efficaci, tese alla valorizzazione dei potenziali della persona, e non soltanto incentrate nella misurazione dei deficit. Il bisogno di salute deve essere quantificato in relazione a quanto una persona potrebbe fare, se venissero posti in essere quegli interventi capaci di contrastare o di ridurre un deficit e di abbattere quelle barriere che costituiscono un handicap apparentemente insormontabile per la persona con disabilità;

i diritti di cittadinanza delle persone non autosufficienti non possono limitarsi all'accesso ai servizi sanitari, all'istruzione nelle scuole e nelle università, alla predisposizione di forme di sostegno socio-assistenziale e alla realizzazione di inserimenti mirati nel contesto lavorativo;

la vera pari dignità per tutti si potrà raggiungere soltanto quando diverranno di primaria importanza anche il diritto al tempo libero, il diritto di viaggiare, il diritto di esprimersi, il diritto all'attività fisica e il diritto di divertirsi. La possibilità di fruire di luoghi per il tempo libero, per la comunicazione e per la socializzazione non può e non deve essere garantita soltanto ad alcuni,

si chiede di sapere quali progetti il Ministro in indirizzo stia predisponendo, per garantire in tutte le città interventi concreti per promuovere il diritto al tempo libero, il diritto all'attività fisica e il diritto di divertirsi anche ai bambini diversamente abili.

(4-07800)