• Testo RISOLUZIONE IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.7/01312    premesso che:     il grave episodio di disperazione, riferito dagli organi di stampa, che ha visto protagonista la signora C.I.C., 46 anni, residente a Settimo Torinese, pone...



Atto Camera

Risoluzione in commissione 7-01312presentato daBOCCUZZI Antoniotesto diVenerdì 14 luglio 2017, seduta n. 834

   L'XI Commissione,
   premesso che:
    il grave episodio di disperazione, riferito dagli organi di stampa, che ha visto protagonista la signora C.I.C., 46 anni, residente a Settimo Torinese, pone con drammatica urgenza la necessità di adeguare le procedure per il riconoscimento dell'indennità di disoccupazione, così come per le altre forme di tutela delle fasce più deboli dei lavoratori e dei cittadini, alla massima tempestività d'intervento ed efficacia, stante, da un lato, le potenzialità delle tecnologie informatiche e della comunicazione, dall'altro, la grave situazione economica e sociale che riguarda sempre più ampi segmenti della popolazione;
    come ampiamente riportato da tutti gli organi di informazione, la signora C.I.C. licenziata da sei mesi da un grande pub di periferia, si è presentata il 27 giugno allo sportello 4 dell'ufficio Inps di corso Giulio Cesare 290 di Torino per avere informazioni sulla pratica per il riconoscimento della «Naspi». Appreso che non avrebbe avuto diritto agli arretrati, presa dalla disperazione per la sua condizione economica dopo mesi di disoccupazione e mancati stipendi, si è versata del liquido infiammabile e si è data fuoco procurandosi ustioni sul 25 per cento del corpo. Solo grazie alla prontezza di riflessi di un altro utente che si trovava allo sportello adiacente e a quella di un ragazzo marocchino che, utilizzando un estintore da parete, ha spento le fiamme che in pochi istanti le avevano divorato vestiti e capelli, l'esito non è stato ancora più grave;
    la signora C.I.C. non solo era stata licenziata, ma è stata anche costretta ad avviare una causa per recuperare il pagamento di stipendi arretrati e del Tfr;
    secondo quanto si evince dallo stesso comunicato stampa del 28 giugno dell'Inps, la signora C.I.C., licenziata il 13 gennaio, aveva presentato domanda di «Naspi» in data 24 gennaio. Tuttavia, alla data di cessazione del rapporto di lavoro, la lavoratrice era in malattia e tale circostanza ha impedito la liquidazione della prestazione, non essendo stata allegata alla domanda di riconoscimento della prestazione la certificazione medica attestante la riacquisizione della capacità lavorativa. La locale sede Inps ha richiesto tale certificazione solo il 27 aprile e, ancora, successivamente, in data 10 maggio, è stato richiesto al patronato che segue la signora C.I.C. la certificazione medica e altra documentazione mancante;
    dal momento della presentazione della domanda, al momento della richiesta alla diretta interessata di integrazione della documentazione sono passati più di tre mesi e quasi tre mesi e mezzo per la comunicazione con il patronato;
    è di tutta evidenza che ci si trovi di fronte a procedure incompatibili con una efficiente gestione di pratiche tanto rilevanti e delicate per la vita delle persone coinvolte. Certe lentezze burocratiche e la diminuzione del personale dell'Inps possono lasciare senza risorse per mesi, coloro che ne hanno diritto,

impegna il Governo:

   ad adottare tutte le opportune iniziative, anche di indirizzo, affinché siano riviste le procedure utilizzate dall'Inps al fine di assicurare tempi certi e ravvicinati per il disbrigo di pratiche tanto delicate e rilevanti, quali quelle per la concessione dell'indennità di disoccupazione;
   a verificare il livello di organizzazione e di efficienza delle sedi dell'Inps, anche a seguito dei ripetuti interventi di ridimensionamento del personale sul territorio;
   ad assumere iniziative per definire precisi indirizzi circa la definizione di standard qualitativi che devono essere rispettati nell'erogazione dei servizi gestiti dall'Inps.
(7-01312) «Boccuzzi, Damiano, D'Ottavio, Rossomando, Mattiello, Bonomo, Paola Bragantini, Gribaudo, Gnecchi, Giorgis, Miccoli, Patrizia Maestri, Lavagno, Paris, Rostellato, Fabbri, Carra, Cinzia Maria Fontana, Albanella, Di Salvo, Baruffi, Arlotti, Rotta, Giacobbe, Casellato, Incerti».