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Atto a cui si riferisce:
C.1/00445 premesso che: per garantire la tutela dei diritti previdenziali dei nostri lavoratori emigrati, l'Italia ha stipulato negli anni numerose convenzioni bilaterali di sicurezza...



Atto Camera

Mozione 1-00445presentato daFITZGERALD NISSOLI Fucsiatesto diMercoledì 30 aprile 2014, seduta n. 221

La Camera,
premesso che:
per garantire la tutela dei diritti previdenziali dei nostri lavoratori emigrati, l'Italia ha stipulato negli anni numerose convenzioni bilaterali di sicurezza sociale con i Paesi di emigrazione con il precipuo scopo di garantire maturazione ed esportabilità delle prestazioni pensionistiche;
attualmente l'Inps eroga in tutto il mondo circa 500.000 pensioni in convenzione internazionale; molte di queste convenzioni sono state stipulate in anni remoti e scontano, pertanto, un difetto di obsolescenza sia sul piano formale che sostanziale e necessitano di essere adeguate ai cambiamenti che hanno investito le legislazioni previdenziali dei Paesi che le hanno stipulate;
risulta, in particolare, molto penalizzante per i dipendenti pubblici italiani iscritti all'Inpdap e i liberi professionisti emigrati negli Stati Uniti (e poi eventualmente rientrati in Italia) la esclusione dal campo di applicazione oggettivo della convenzione bilaterale di sicurezza sociale tra Italia e Stati Uniti che non consente loro di usufruire del meccanismo della totalizzazione dei contributi previdenziali versati nei due Paesi al fine di maturare un diritto a pensione, con il concreto rischio quindi di perdere i contributi versati;
da quanto affermato consegue la necessità di prevedere anche per tali categorie di lavoratori la possibilità di poter fruire della «totalizzazione» dei contributi versati nei diversi Paesi alla stregua di quanto avviene per i lavoratori dipendenti del settore privato;
l'impegno ad aggiornare le convenzioni bilaterali di sicurezza sociale e a sottoscriverne di nuove deve basarsi sulla precisa consapevolezza che l'emigrazione italiana nel mondo ha cambiato volto e quindi occorre fornire nuove e più penetranti tutele alle nuove figure di nuovi lavoratori migranti aggiornando le convenzioni attualmente vigenti e preso atto che esistono numerose convenzioni già sottoscritte dal nostro Paese ma mai ratificate dal Parlamento;
si registra l'opportunità di procedere, in funzione delle finalità menzionate alla ricostituzione della direzione centrale convenzioni internazionali dell'INPS e di riprendere i negoziati per la stipula e il rinnovo delle convenzioni bilaterali di sicurezza sociale;
oltre a limitare le prospettive di internazionalizzazione dell'Italia, la sensibile riduzione dell'intervento pubblico e il totale abbandono della gestione delle convenzioni bilaterali di sicurezza sociale non consente di esercitare una doverosa tutela dei diritti e un rigoroso controllo dei doveri socio-previdenziali di una parte non marginale delle comunità italiane, costituita da anziani che spesso vivono in realtà dove i sistemi di protezione sociale non assicurano livelli di tutela adeguati;
è primario interesse nazionale fare in modo che non si indeboliscano i rapporti con la diffusa e articolata presenza degli italiani nel mondo e che non vengano a mancare in un momento di seria difficoltà gli apporti derivanti dalla nostra diffusa diaspora; nello stesso tempo, è ineludibile dovere etico riconoscere alla emigrazione italiana il contributo storico dato in momenti difficili al Paese e non ignorare i compiti di tutela e di solidarietà verso coloro che sono in seria difficoltà, a partire dalla tutela previdenziale e sanitaria,

impegna il Governo:

nel rispetto delle esigenze di controllo della spesa pubblica e dei vincoli di natura finanziaria, a riprendere i negoziati, sospesi da troppi anni, per la stipula e il rinnovo degli accordi bilaterali di sicurezza sociale con i Paesi di emigrazione italiana non aderenti all'Unione europea, in particolare in America centro-settentrionale, con l'obiettivo di migliorare il quadro del sistema di tutela dei diritti previdenziali dei lavoratori italiani emigrati all'estero;
a considerare l'opportunità di assumere iniziative volte a modificare l'accordo del 23 maggio 1973, sottoscritto tra l'Italia e gli Stati Uniti d'America in materia di sicurezza sociale e successive modifiche del 17 aprile 1984 estendendone la validità, oltre che ai lavoratori iscritti all'INPS, all'INPGI e all'ex ENPALS, anche ai dipendenti dello Stato e di enti pubblici iscritti all'INPDAP.
(1-00445) «Fitzgerald Nissoli, Porta, Dellai, Galgano, Vargiu, Marazziti, Marcolin, Buonanno, Picchi, Scanu, Cirielli, Vezzali, D'Agostino, Sottanelli, Scotto, Pilozzi, Caruso, Adornato, Nesi, Gitti, Sberna, Locatelli, Rabino, Fedi, La Marca, Gianni Farina, D'Incecco, Lo Monte, Ginoble, Gigli, Tacconi, Catalano, Capelli, Fauttilli, Gelli, Piepoli, Tinagli, Cimmino, Catania, Santerini, De Mita, Pastorino, Binetti, Preziosi, Patriarca, Guerra, Giuseppe Guerini, Vecchio, Vaccaro, Mazziotti Di Celso, Pagano, Totaro, Pisicchio, Kyenge, Di Lello, Invernizzi, Allasia, Caon, Rondini, Causin, Oliaro, Vitelli, Capua, Monchiero, Amendola, Molea».