• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/17388    scrive il quotidiano online Veronasera che il 18 luglio 2017, il carcere veronese di Montorio è stato teatro di due gravi episodi di violenza che hanno provocato il ferimento di alcuni...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-17388presentato daFANTINATI Mattiatesto diGiovedì 20 luglio 2017, seduta n. 838

   FANTINATI. — Al Ministro della giustizia . — Per sapere – premesso che:
   scrive il quotidiano online Veronasera che il 18 luglio 2017, il carcere veronese di Montorio è stato teatro di due gravi episodi di violenza che hanno provocato il ferimento di alcuni agenti di polizia penitenziaria;
   una rissa tra detenuti stranieri, albanesi da una parte e nordafricani dall'altra, è all'origine dell'aggressione. «Gli agenti di polizia penitenziaria intervenuti – riferiscono in un comunicato due sigle sindacali – hanno sedato la rissa, ma sono stati aggrediti “in nome di Allah” dai nordafricani: tra loro, un marocchino noto per le idee integraliste e fondamentaliste, ma che è incredibilmente protagonista di costanti intemperanze durante la detenzione. L'attacco sferrato è stato micidiale, i detenuti volevano uccidere gli agenti: non ci sono riusciti, per fortuna, ma cinque poliziotti penitenziari sono finiti in ospedale con prognosi di 25 giorni, 15 giorni, 10 giorni e il più grave con il braccio rotto»;
   negli ultimi dieci anni c’è stata un'impennata dei detenuti stranieri nelle carceri italiane, con la percentuale in aumento dal 33,2 per cento del 2015 al 34,1 per cento di oggi. Sono, inoltre, 356 i detenuti su cui si concentrano i timori connessi alla radicalizzazione;
   in costante aumento sono anche le aggressioni ai danni del personale in servizio negli istituti penitenziari che si registrano in molte realtà del territorio nazionale;
   a parere dell'interrogante e mutuando le parole dei sindacati, «è una vergogna che vi siano detenuti che credono di fare nelle carceri italiane quel che vogliono, complice anche una gestione assai precaria dell'ordine e della sicurezza interna da parte di Direttore e Comandante. Ed è grave ed inquietante che le violenze assurde ed inaccettabili contro la polizia penitenziaria di Verona siano state commesse in nome di Allah da parte di detenuti affascinati dal radicalismo integralista islamico. Torniamo a denunciare la gravità della situazione in atto nelle carceri italiane nelle quali gli eventi critici si verificano con sconcertante periodicità» –:
   se non si ritenga opportuno valutare l'eventualità di un'ispezione ministeriale al carcere di Montorio, al fine di accertare quali siano le condizioni generali all'interno della struttura penitenziaria veronese;
   se non si ritenga necessario assumere iniziative volte al potenziamento dei livelli di sicurezza all'interno del carcere di Montorio, il cui grado di protezione, per gli agenti penitenziari in particolare, sembra essere carente e precario. (4-17388)