• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/11903    l'Italia in questi giorni sta andando letteralmente «in fumo» e con una voracità mai vista prima stanno bruciando migliaia di ettari di boschi. Una distruzione dovuta sicuramente alla...



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-11903presentato daDURANTI Donatellatesto diMercoledì 19 luglio 2017, seduta n. 837

   DURANTI e CARLO GALLI. — Al Ministro della difesa . — Per sapere – premesso che:
   l'Italia in questi giorni sta andando letteralmente «in fumo» e con una voracità mai vista prima stanno bruciando migliaia di ettari di boschi. Una distruzione dovuta sicuramente alla mano dolosa dell'uomo, ma anche al clima torrido determinato dall'effetto dei mutamenti climatici in atto;
   dall'8 al 15 luglio 2017 secondo i dati dell’Europeon Forest Fire Information System (Effis), i roghi hanno interessato 27.167 ettari, ovvero un'area grande quanto quella bruciata in tutto il 2016. Dall'inizio dell'anno al 15 luglio le fiamme hanno avvolto un'area di 52.374 ettari. Di questi, 34.956 sono bruciati nei primi 15 giorni del mese corrente;
   sempre in base ai dati dell'Effis, la settimana scorsa in Italia si sono registrati 122 incendi di grandi dimensioni, oltre i 30 ettari; 176 nei primi 15 giorni di luglio. Da inizio anno al 15 luglio si sono contati 272 roghi di vaste dimensioni. A confronto, tra il 2008 e il 2016, nello stesso periodo si erano verificati in media 48 incendi. Sempre tra il 2008 e il 2016, la media dei grandi incendi registrati in un anno è stata di 170;
   la flotta dello Stato è composta da velivoli del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e della difesa: in particolare, conta 16 Canadair CL415, gestiti da Babcock MCS Italia, 4 elicotteri Erickson S64F, provenienti dall'ex Corpo forestale dello Stato (uno dei quali considerato riserva tecnica) e ulteriori 8 elicotteri del Comparto difesa e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco;
   molte regioni si sono dotate del loro sistema aereo antincendio ad integrazione di quello messo a disposizione dello Stato, mentre 6 regioni, Abruzzo, Basilicata, Marche, Molise, Sicilia e Umbria, non hanno alcuna flotta aerea aggiuntiva;
   alla luce di quanto esposto, occorrerebbe un investimento urgente e straordinario dello Stato per far fronte all'emergenza incendi. In particolare, il Ministero della difesa, la cui flotta di aerei ed elicotteri è rispettivamente di oltre 470 e 490 unità (con un rapporto con i mezzi antincendio è di 1/29 per gli aeroplani e di 1/40 per gli elicotteri), avrebbe le risorse per far fronte a tale emergenza –:
   se non ritenga il Ministro interrogato di assumere iniziative per destinare una parte degli ingenti finanziamenti previsti per il Ministero della difesa, anche nel settore aeronautico, del cosiddetto «Fondo investimenti» all'acquisizione di mezzi aerei, in modo da potenziare la flotta nazionale antincendi. (5-11903)