• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/11892    l'indennizzo per la cessazione definitiva dell'attività commerciale è stato introdotto con il decreto legislativo 28 marzo 1996, n. 207, e per finanziarlo è stato istituito presso...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-11892presentato daGALGANO Adrianatesto diMercoledì 19 luglio 2017, seduta n. 837

   GALGANO. — Al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro dello sviluppo economico . — Per sapere – premesso che:
   l'indennizzo per la cessazione definitiva dell'attività commerciale è stato introdotto con il decreto legislativo 28 marzo 1996, n. 207, e per finanziarlo è stato istituito presso l'Inps il «Fondo degli interventi per la razionalizzazione della rete commerciale» che opera mediante contabilità separata nell'ambito della gestione dei contributi e delle prestazioni previdenziali degli esercenti attività commerciali;
   inizialmente previsto per il biennio 1996-1997, con successivi interventi normativi ne è stata più volte prorogata la scadenza;
   con la legge di stabilità 2014 è stato disposto che «l'indennizzo di cui al decreto legislativo 28 marzo 1996, n. 207, è concesso, nella misura e secondo le modalità ivi previste, anche ai soggetti che si trovano in possesso dei requisiti di cui all'articolo 2 del medesimo decreto legislativo nel periodo compreso tra il 1o gennaio 2009 e il 31 dicembre 2016»;
   ai sensi di tale normativa, l'indennizzo spetta pertanto ai soggetti che nel periodo compreso tra il 1o gennaio 2009 e il 31 dicembre 2016: abbiano cessato definitivamente l'attività commerciale riconsegnando al comune la licenza e richiedendo la cancellazione dal registro di appartenenza presso la camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura; al momento della domanda abbiano compiuto almeno 62 anni di età per gli uomini e almeno 57 per le donne; risultino iscritti, al momento della cessazione, per almeno cinque anni, in qualità di titolari o coadiutori nella gestione speciale commercianti;
   sono potenziali destinatari di tale beneficio: i titolari o coadiutori di attività commerciale al minuto in sede fissa, anche abbinata ad attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande; i titolari o coadiutori di attività commerciale su aree pubbliche; gli esercenti attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande; gli agenti e i rappresentanti di commercio;
   l'importo dell'indennizzo è pari al trattamento minimo di pensione previsto per gli iscritti alla gestione speciale commercianti e l'erogazione viene effettuata con le stesse modalità e cadenze stabilite per le prestazioni pensionistiche agli esercenti attività commerciali. L'indennizzo cessa al compimento dell'età pensionabile prevista per la vecchiaia nella gestione commercianti;
   con l'ultimo proroga al 31 dicembre 2016, prevista dalla legge di stabilità del 2014, l'indennizzo per la cessazione definitiva di attività commerciale viene meno nell'anno 2017. Tuttavia, la pesante crisi economica che ha colpito il nostro Paese ha causato la chiusura di migliaia di negozi e botteghe artigiane, i cui titolari, sprovvisti dell'indennizzo in questione, si trovano in condizioni di profondo disagio economico;
   stando alle previsioni dell'Unione piccoli proprietari immobiliari, soltanto in Umbria, a fine 2017, dovrebbero essere circa 1.200 le attività commerciali che chiuderanno, mentre a livello nazionale si dovrebbe andare ben oltre le 20 mila serrate. In media, negli ultimi 5 anni, il saldo giornaliero negativo è stato pari a 76 attività –:
   quali iniziative si intendano adottare per prorogare l'erogazione di tale indennizzo anche per l'anno in corso, facendo fronte alle esigenze di migliaia di commercianti che, non essendo ancora beneficiari di alcun trattamento pensionistico, rischiano di trovarsi privi di qualsiasi forma di sostentamento. (5-11892)