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Atto a cui si riferisce:
S.1/00816 premesso che: durante l'iter di conversione, presso la Camera dei deputati, del decreto-legge 25 giugno 2017, n. 99, recante "Disposizioni urgenti per la liquidazione coatta amministrativa...



Atto Senato

Mozione 1-00816 presentata da MARIA CECILIA GUERRA
martedì 18 luglio 2017, seduta n.860

GUERRA, FORNARO, PEGORER, BATTISTA, CAMPANELLA, CASSON, CORSINI, DIRINDIN, GATTI, GOTOR, GRANAIOLA, LO MORO, MIGLIAVACCA, RICCHIUTI, SONEGO - Il Senato,

premesso che:

durante l'iter di conversione, presso la Camera dei deputati, del decreto-legge 25 giugno 2017, n. 99, recante "Disposizioni urgenti per la liquidazione coatta amministrativa di Banca Popolare di Vicenza S.p.A. e di Veneto Banca S.p.A.", il relatore del provvedimento presso la VI Commissione permanente (Finanze) aveva accolto in un maxi-emendamento, inizialmente con l'accordo del Ministero dell'economia e delle finanze, la proposta secondo la quale, in caso di esercizio dell'azione di responsabilità nei confronti di amministratori di banche, ai sensi dell'articolo 2394-bis del codice civile, si sarebbero applicate nei confronti dei suddetti amministratori pene accessorie, quali l'interdizione perpetua dai pubblici uffici, l'interdizione perpetua dall'esercizio delle professioni, nonché dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese, oltre all'incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione;

nello stesso emendamento, erano altresì previste norme atte ad ampliare la platea degli obbligazionisti con diritto di rimborso, in particolare stabilendo il termine di acquisto dei titoli dalle banche venete al 1° febbraio 2016, anziché al 12 giugno 2014, così da comprendere anche i milioni di bond emessi nel 2015;

successivamente, secondo quanto risulta ai proponenti, un improvviso ripensamento del Ministero dell'economia ha tolto al relatore l'appoggio del Governo, vanificandone il lavoro e, soprattutto, frustrando le legittime aspettative della pubblica opinione e dei risparmiatori, che, di fronte a comportamenti di elevato disvalore sociale, si aspettano adeguata assunzione di responsabilità da parte degli amministratori di banche fallite o comunque sottoposte a procedura di commissariamento e liquidazione,

impegna il Governo:

1) a favorire l'adozione tempestiva, e comunque prima della sospensione dei lavori delle Camere per la pausa estiva, di una normativa sulla responsabilità degli amministratori delle banche fallite, che recepisca i contenuti indicati nelle premesse, promuovendo, quindi, l'adozione di adeguate misure affinché, ove venga esercitata l'azione di responsabilità, ai sensi dell'articolo 2394-bis del codice civile, e risulti accertata l'esistenza dei requisiti per l'accoglimento della domanda nei confronti degli amministratori delle banche, i giudici siano nella condizione di condannare sempre detti amministratori all'interdizione perpetua dai pubblici uffici, dall'esercizio delle professioni, dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese ovvero a stabilire l'incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione;

2) ad adottare le necessarie iniziative volte ad ampliare la platea degli obbligazionisti beneficiari di ristoro, prevedendo che abbiano diritto all'indennizzo tutti coloro che hanno acquistato bond dalla Banca popolare di Vicenza e da Veneto banca al 1° febbraio 2016, non più quindi al 12 giugno 2014, rappresentando questa una misura di equità tesa ad assicurare ai risparmiatori degli istituti bancari falliti, dopo il febbraio 2016, le stesse garanzie già accordate agli obbligazionisti di Banca Etruria, Banca delle Marche, Cassa di risparmio di Chieti e Cassa di risparmio di Ferrara.

(1-00816)