• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/03889 RUTA - Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e dell'economia e delle finanze - Premesso che: Ferrovie dello Stato italiane SpA è una società partecipata al 100 per cento dal...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-03889 presentata da ROBERTO RUTA
martedì 18 luglio 2017, seduta n.860

RUTA - Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e dell'economia e delle finanze - Premesso che:

Ferrovie dello Stato italiane SpA è una società partecipata al 100 per cento dal Ministero dell'economia e delle finanze;

Trenitalia SpA è un'azienda partecipata al 100 per cento da Ferrovie dello Stato italiane SpA ed è la principale società italiana per la gestione del trasporto ferroviario passeggeri;

il trasporto ferroviario rappresenta la modalità di circolazione su ferro della nostra penisola. Ogni anno milioni di persone in Italia lo utilizzano per viaggiare e recarsi sul luogo di lavoro, contribuendo con la loro scelta all'abbattimento delle emissioni di gas di scarico, che, viceversa, aumenterebbero con l'utilizzo dell'automobile. Questo determina, tra l'altro, dinamiche di pendolarismo di lavoratori e studenti, che quotidianamente usufruiscono delle ferrovie e che, viaggiando anche per diverse ore al giorno, si aspettano che la qualità dei servizi erogati sia un valore aggiunto alla qualità della loro vita;

il trasporto ferroviario è anche uno dei primi biglietti da visita di un Paese civile. Il modo in cui i suoi ospiti vengono accolti è metro della nazione stessa. Una condizione come quella che si riscontra nelle tratte del Centro e del Sud Italia diventa un forte deterrente al turismo, con tutte le implicazioni in termini di introiti mancati. I viaggiatori che vengono nella penisola, infatti, non prendono solo i treni dell'alta velocità, le cosiddette Frecce, approfittano invece spesso dei piccoli collegamenti periferici per raggiungere le località costiere, spesso con risultati disastrosi;

considerato che:

il potenziamento della rete ferroviaria e l'adeguamento tecnologico rappresentano obiettivi irrinunciabili e, contrariamente a tali necessità, le tratte ferroviarie che percorrono il Centro e l'intero Mezzogiorno d'Italia versano in una situazione di degrado spaventosa: rispetto al complesso della rete nazionale e locale, il Mezzogiorno risulta penalizzato da un'infrastruttura meno efficiente, dal momento che il 64 per cento della sua rete è a binario singolo e non elettrificata;

in particolare, la tratta ferroviaria di collegamento del Molise con le altre regioni limitrofe è sempre più penalizzata per la presenza di treni obsoleti, per i lunghi tempi di percorrenza, per ritardi, guasti e sovraffollamento. La sua condizione e il suo malfunzionamento si traducono, ormai da tempo, in un vero e proprio calvario, cui sono costrette a sottoporsi le centinaia di persone che ogni giorno, per motivi di studio, lavoro o turismo, si affidano alla famigerata "metropolitana d'Italia", ma dai suoi amministratori ricevono, invece, un servizio sempre più discutibile;

il trasporto ferroviario regionale e interregionale del Molise, e in modo particolare la tratta Campobasso-Roma, è caratterizzato, ormai quotidianamente, da ritardi e disservizi, nonostante la rilevante e crescente domanda dei pendolari;

considerato altresì che:

con il decreto-legge 22 ottobre 2016, n. 193, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° dicembre 2016, n. 225, è stato attribuito alla Regione Molise un contributo straordinario di 90 milioni di euro per il 2016, a copertura dei debiti del servizio di trasporto pubblico regionale dovuti dalla Regione a Trenitalia SpA;

la Regione Molise ha da poco rinnovato il contratto di servizio con Trenitalia per il trasporto pubblico ferroviario di interesse regionale e locale fino al 2023;

nel corso delle ultime settimane si è registrata una forte protesta dei viaggiatori molisani per continui ritardi, guasti, incuria e disinformazione, che rappresentano molto più di un mero disservizio;

ritenuto che a giudizio dell'interrogante per garantire agli utenti molisani un servizio di trasporto pubblico ferroviario efficiente e di qualità sono necessari maggiori investimenti da parte di Trenitalia SpA, con treni nuovi, rapidi e puntuali,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti e se ritengano che i piani di investimenti predisposti per i prossimi anni da Ferrovie dello Stato SpA e da Trenitalia SpA siano adeguati a garantire un servizio di trasporto ferroviario degli utenti molisani conforme agli standard qualitativi europei;

quali iniziative urgenti intendano adottare, al fine di migliorare il trasporto ferroviario del Molise, per garantire una maggiore efficienza e qualità del servizio di trasporto pubblico di interesse regionale e locale, ed evitare che Trenitalia possa continuare ad utilizzare vetture vetuste e del tutto inadeguate all'utilizzo previsto;

se intendano intervenire con immediatezza, anche con l'acquisto straordinario o la messa in disponibilità di nuovi treni, in sostituzione di quelli diesel inadeguati ancora circolanti, affinché sia garantita la fruibilità del servizio del trasporto ferroviario da parte dei cittadini molisani, che non intendono ulteriormente subire le condizioni insostenibili e i disagi evidenziati.

(3-03889)