• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
S.4/07829 DI BIAGIO - Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti, della difesa, dell'economia e delle finanze e dell'interno - Premesso che: l'Aero Club d'Italia (Aeci) è un ente pubblico...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-07829 presentata da ALDO DI BIAGIO
martedì 18 luglio 2017, seduta n.860

DI BIAGIO - Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti, della difesa, dell'economia e delle finanze e dell'interno - Premesso che:

l'Aero Club d'Italia (Aeci) è un ente pubblico non economico sottoposto alla vigilanza dei Ministeri delle infrastrutture e dei trasporti, della difesa, dell'economia e delle finanze e dell'interno;

l'incarico di presidente dell'Aeci è conferito con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con i suddetti Ministri;

l'ente è finanziato con contributi del Coni, dei Ministeri vigilanti e con le tariffe a carico di titolari di attestati e proprietari di apparecchi per il volo da diporto sportivo e le quote corrisposte da affiliati e altri utenti;

con precedente atto di sindacato ispettivo 2-00457 si evidenziava come il presidente pro tempore dell'Aeci fosse stato condannato, il 14 dicembre 2016, per peculato alla pena di anni 3 di reclusione, oltre alla pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici e ad una pena pecuniaria e il 16 novembre 2016 dalla Corte dei conti per danno erariale;

a seguito di ciò, il consiglio dell'Autorità nazionale anticorruzione (Anac), pur non ritenendo applicabile nel caso di specie l'art. 3, comma 6, del decreto legislativo n. 39 del 2013, ha tuttavia ritenuto applicabile al presidente dell'AeCI, in quanto membro del massimo organo rappresentativo del consiglio nazionale del Coni, l'art. 11 del codice di comportamento sportivo del Coni, che prevede la sospensione cautelare per i componenti dello stesso comitato che "sono stati condannati, ancorché con sentenza non definitiva, per i delitti indicati nell'allegato 'A' o che sono stati sottoposti a misure di prevenzione o di sicurezza personale";

si chiedeva quindi quali provvedimenti di propria competenza i Ministri in indirizzo intendessero adottare nei confronti del presidente dell'Aero Club d'Italia, per cui l'Anac ha ritenuto applicabile l'art. 11 del codice di comportamento sportivo del Coni, che ne prevede la sospensione cautelare, in quanto già condannato per il reato di peculato alla pena di anni 3 di reclusione, oltre all'interdizione dai pubblici uffici;

unico effetto concreto della delibera dell'Anac è stata una dichiarazione della giunta del Coni in data 5 giugno 2017, nella quale "si prende atto che gli organi di Giustizia del CONI hanno sospeso Giuseppe Leoni";

a tale dichiarazione però non sono seguiti fatti concreti, in quanto Giuseppe Leoni è rimasto saldamente in carica ed ha potuto convocare e gestire le elezioni per il rinnovo della carica quale presidente, usufruendo, altresì, delle strutture messe a disposizione dal Coni;

in data 10 giugno 2017, Leoni veniva quindi rieletto quale presidente dell'Aereo Club d'Italia per un ulteriore quadriennio;

evidentemente si tratta di un'anomalia, se si raffronta ad analoghe situazioni in cui viene comminata la sospensione ai sensi dell'art. 11 del codice di comportamento sportivo del Coni;

gli atleti sospesi, infatti, non possono più partecipare alle proprie attività, non possono svolgere gare ufficiali, né in Italia, né all'estero, non possono essere eletti nelle proprie federazioni, non possono addirittura indossare il simbolo del Coni;

il procedimento per il conferimento dell'incarico di presidente si dovrà concludere con un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delle infrastrutture;

sarebbe opportuno che, prima di concludere il procedimento di nomina, si tenessero nella debita considerazione i provvedimenti citati, che hanno portato alla sospensione nei confronti di Giuseppe Leoni;

se così non fosse, si darebbe luogo ad un precedente pericoloso, oltre al fatto che si darebbe un segnale di mancanza di chiarezza e trasparenza ad un settore che coinvolge un elevato numero di iscritti, che hanno già manifestato le loro perplessità con una lettera ufficiale al presidente del Coni,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti descritti e quale sia la loro valutazione in merito all'elezione per la carica di presidente dell'Aeci celebratasi in data 10 giugno 2017;

consequenzialmente, quali provvedimenti di propria competenza intendano adottare nei confronti del presidente dell'Aero Club d'Italia, per cui l'Anac ha ritenuto applicabile l'art. 11 del codice di comportamento sportivo del Coni, che ne prevede la sospensione cautelare, in quanto già condannato per il reato di peculato alla pena di 3 anni di reclusione, oltre all'interdizione dai pubblici uffici.

(4-07829)