• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/17476    a seguito di un'intensa attività di indagine ed investigazione dei militari dell'Arma dei carabinieri appartenenti al nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale di Foggia, ad...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-17476presentato daSEGONI Samueletesto diMartedì 25 luglio 2017, seduta n. 841

   SEGONI, ARTINI, BALDASSARRE, BECHIS e TURCO. — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che:
   a seguito di un'intensa attività di indagine ed investigazione dei militari dell'Arma dei carabinieri appartenenti al nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale di Foggia, ad aprile 2017 è stato posto sotto sequestro per gestione illecita di rifiuti un terreno di proprietà del signor Francesco Annunziata;
   il 29 maggio 2017 era previsto che l'Arpa dovesse procedere alla caratterizzazione dei rifiuti presenti nel sito e qualche giorno prima, il 24 maggio, deposito è stato dato alle fiamme;
   il 25 maggio 2017 il DAP di Foggia inviava al sindaco di Foggia, all'Asl e alla prefettura un’e-mail in cui a seguito di intervento di personale ARPA Puglia, nell'ambito dei profili ambientali di competenza dell'Agenzia e nelle more dei riscontri del monitoraggio dell'aria, in corso, per quanto rilevabile in situ e considerata la natura presunta dei rifiuti in combustione, si proponeva alle autorità competenti di valutare l'opportunità di adottare, per il principio di massima precauzione, misure urgenti a salvaguardia della salute dei residenti nell'area interessata dalla scia di fumo in emissione, come da modello previsionale pertanto già inviato a codesti enti;
   in seguito alla missiva dell'Arpa, l'Asl alle 22,40 inviava una richiesta di adottare un'ordinanza sindacale ai fini precauzionali con la quale si invitava ad adottare delle misure precauzionali fino a un raggio di 400 metri dall'area dell'incendio; tali misure sono state inserite nell'ordinanza sindacale n. 20 del 25 maggio 2017 dal sindaco di Foggia;
   le attività di monitoraggio e campionamento da parte dell'Arpa sono tecnicamente iniziate il giorno 25 e gli esiti sono stati quelli di individuare valori di PM10 di entità molto variabile nelle zone con abitazioni, con picchi fino a circa 1000 μg/m3;
   da quanto esposto emerge chiaramente che, nell'immediatezza dell'incendio, non è stato preso nessun provvedimento in funzione del principio di massima precauzione;
   il 5 giugno 2017 dall'Arpa sarebbe stata trasmessa la scheda di emergenza ambientale al comune di Foggia in cui i valori rilevati non corrisponderebbero a quanto trasmesso mediante e-mail precedentemente dalla direttrice del DAP di Foggia;
   malgrado i dati tardivi emersi dall'Arpa, l'Asl con nota del 10 giugno 2017, a firma del direttore SIAP sud dottor Pasquale Gelsi, confermava la bontà del provvedimento già preso dal sindaco di Foggia;
   a differenza dell'incendio dell'impianto EcoX avvenuto a Pomezia il 5 maggio, dove l'Istituto zooprofilattico sperimentale di Lazio e Toscana e gli altri enti coinvolti regione Lazio, Arpa, Asl si sono riuniti lo stesso 5 maggio e hanno convenuto una serie di misure precauzionali, confermate da una nota del Ministero della salute che vietava di raccogliere e commercializzare ortaggi e foraggi in un buffer di 5 chilometri dal luogo dell'incendio, nel caso dell'incendio della discarica di Foggia, dove i valori di PM 10, dopo un giorno d'incendio, erano notevolmente più alti di quanto era stato rilevato a Pomezia, l'azione di concertazione tra gli enti è totalmente mancata;
   tale disastro ambientale è stato sottovalutato mettendo a rischio sia i residenti, sia i consumatori –:
   se il Governo non intenda chiarire le motivazioni per le quali non siano state adottate, per quanto di competenza, iniziative volte a verificare, contenere e riparare il danno ambientale, nonché a stimare gli effetti sulla salute dell'incendio sviluppatosi, al fine di tutelare la popolazione, e quali iniziative intenda assumere, anche sul piano normativo, per meglio definire le procedure da applicare in questi casi. (4-17476)