• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/07871 PETRAGLIA - Al Ministro dello sviluppo economico - Premesso che: moltissimi cittadini, utenti delle compagnie telefoniche mobili più diffuse nel nostro Paese, durante la loro...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-07871 presentata da ALESSIA PETRAGLIA
martedì 25 luglio 2017, seduta n.864

PETRAGLIA - Al Ministro dello sviluppo economico - Premesso che:

moltissimi cittadini, utenti delle compagnie telefoniche mobili più diffuse nel nostro Paese, durante la loro navigazione su internet col cellulare, rischiano, cliccando, anche involontariamente, su banner che cambiano velocemente contenuti, di sottoscrivere senza alcuna intenzione abbonamenti indesiderati (al costo mediamente di 5 euro a settimana attraverso "Mobilepay") per servizi assolutamente inutili e mai richiesti, ricevendo, subito dopo aver cliccato sul banner, un SMS come notifica dell'avvenuto abbonamento ai servizi;

le società permettono la disattivazione dell'abbonamento ed in alcuni casi è possibile il rimborso, ma le procedure non risultano essere né immediate né scontate;

spesso i soggetti che forniscono questa tipologia di "abbonamenti indesiderati" hanno accordi commerciali con gli operatori telefonici;

alcuni dei soggetti che forniscono "abbonamenti indesiderati" sono Appdump (sede a Cipro), Vivooz (sede in Spagna) e Mobando, una Srl con sede a Roma in piazzale delle Belle Arti, 2;

visto che:

l'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha aperto, a seguito delle denunce del Codacons, 4 istruttorie nei confronti dei 4 principali operatori di telefonia mobile italiani per questa tipologia di abbonamento;

gli operatori telefonici, nonostante le proteste dei cittadini e l'intervento di Agcom, non fanno nulla per tutelare i loro clienti;

considerato che:

molti utenti non disattivano immediatamente l'abbonamento e rinunciano ai rimborsi;

tale modalità di abbonare a servizi non richiesti appare come una forma di truffa ai danni dei cittadini utenti;

al fine di far emergere la problematica è stata organizzata anche una raccolta firme on line indirizzata all'Agcom, che ha visto la partecipazione di migliaia di cittadini;

sarebbe opportuno imporre per default negli abbonamenti proposti dalle compagnie telefoniche l'impossibilità di avere servizi a pagamento a meno di un'attivazione volontaria, successiva e non condizionabile nel momento di acquisto della SIM; e prevedere, nel momento della sottoscrizione di qualsiasi abbonamento attraverso un banner, l'apertura di un'ulteriore "finestra", che segnali le condizioni di acquisto,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto descritto e se sia intenzionato ad intervenire, sia dal punto di vista di una maggiore regolamentazione dell'acquisto di abbonamenti come ipotizzato, sia dal punto di vista repressivo attraverso l'Agcom, la Polizia postale e tutti gli altri soggetti competenti, per interrompere questa modalità di abbonamento ingannevole e fraudolenta ai danni dei cittadini.

(4-07871)