• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/17443    come emerge da un articolo pubblicato sul sito www.newsbiella.it, di recente presso la casa di reclusione di Biella è accaduto l'ennesimo episodio che palesa l'insicurezza dei luoghi di...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-17443presentato daSIMONETTI Robertotesto diLunedì 24 luglio 2017, seduta n. 840

   SIMONETTI. — Al Ministro della giustizia . — Per sapere – premesso che:
   come emerge da un articolo pubblicato sul sito www.newsbiella.it, di recente presso la casa di reclusione di Biella è accaduto l'ennesimo episodio che palesa l'insicurezza dei luoghi di lavoro in cui operano gli agenti di polizia penitenziaria e nello specifico: «Non sono ancora chiari i motivi che hanno spinto un detenuto di origine Somala ad appiccare un incendio nella propria cella della Casa Circondariale di Biella. L'episodio è accaduto nella giornata di ieri, 29 giugno, intorno alle 17,30: l'uomo, di circa trent'anni, al termine del colloquio telefonico con il proprio avvocato è rientrato in cella, ha rotto la televisione e ha appiccato fuoco alla stanza e a tutti gli arredi. Prontamente sono intervenuti i poliziotti penitenziari che hanno tratto in salvo il detenuto. Nel corso dell'intervento, sembrerebbe che un agente sia rimasto intossicato per salvare il detenuto. Il poliziotto è stato quindi accompagnato al Pronto Soccorso, dove si trova ricoverato per le cure e gli accertamenti del caso. (...) Da oggi infatti, il personale di Polizia Penitenziaria inizierà per protesta l'astensione dalla consumazione della MOS – mensa obbligatoria di servizio proprio perché la gestione dell'Istituto è fallimentare e nel caos, più totale. “Il personale – commentano i responsabili delle OO.SS. di Biella – teme per la propria incolumità, è esausto, chiede aiuto. La situazione è insostenibile, tanto da indurre gli agenti ad una manifestazione unitaria di protesta. L'amministrazione continua a non intervenire, lasciando il carcere in balia degli eventi. Il primo passo sarebbe l'avvicendamento dei vertici per ridare serenità e fiducia agli operatori penitenziari, visti gli ultimi gravi accadimenti pericolosi per l'ordine e la sicurezza”»;
   le organizzazioni sindacali del Sappe, Osapp, Sinappe e Uspp, che già da diversi giorni si trovano in stato di agitazione, da tempo denunciano le criticità della casa circondariale di Biella, e chiedendo di poter lavorare in sicurezza;
   i gravi fatti descritti danno un quadro allarmante sia dell'insicurezza dei luoghi di lavoro, che delle gravi carenze gestionali ed organizzative in cui versa il corpo di polizia penitenziaria; problematiche che evidentemente secondo l'interrogante non consentono al personale di poter svolgere con diligenza i ruoli e i compiti a loro affidati –:
   se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti sopra esposti e quali iniziative di competenza, anche di natura emergenziale, intenda adottare, in particolare per garantire che vengano immediatamente ripristinate le condizioni di sicurezza nell'istituto penitenziario di Biella, nonché per verificare che la gestione e l'organizzazione delle attività e delle risorse presenti nella suddetta casa di reclusione siano confacenti al buon andamento di un'amministrazione pubblica che si occupa dell'ordine e della sicurezza negli istituti penitenziari.
(4-17443)