• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/17521    nel corso dell'audizione tenutasi il 19 luglio 2017 presso la Commissione esteri della Camera, rispondendo a domande poste dal Comitato per gli italiani nel mondo costituito presso la...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-17521presentato daFEDI Marcotesto diVenerdì 28 luglio 2017, seduta n. 844

   FEDI e PORTA. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali . — Per sapere – premesso che:
   nel corso dell'audizione tenutasi il 19 luglio 2017 presso la Commissione esteri della Camera, rispondendo a domande poste dal Comitato per gli italiani nel mondo costituito presso la stessa Commissione, il Presidente dell'Inps Tito Boeri ha quantificato in circa 100.000 le pratiche di prestazioni indebite relative a residenti all'estero titolari di pensioni in regime convenzionale;
   60.000 di queste sono in corso di recupero; l'importo da recuperare è di circa 270 milioni di euro; la maggior parte degli indebiti è in Argentina (27,5 per cento), seguono Australia (quasi 15 per cento), Francia, Canada e Usa (con il 9 per cento);
   le pensioni dell'Inps in pagamento all'estero sono circa 380.000; ciò significa che sono oggetto di ripetizione di un indebito più di un quarto delle pensioni erogate all'estero;
   si tratta, ovviamente, di una situazione clamorosa, ma di difficile decifrazione e che appunto lascia molto perplessi visto che non può essere il dolo da parte dei pensionati debitori la causa degli indebiti;
   è quindi presumibile che il costituirsi di questo elevato numero di indebiti sia da ascrivere alle modalità e alle procedure adottate dall'Inps ai fini della attribuzione dei diritti previdenziali legati a limiti di reddito ed alla verifica, durante l'erogazione delle prestazioni, del mantenimento di tale diritto da parte dei pensionati italiani residenti all'estero –:
   quanti siano complessivamente i pensionati residenti all'estero che devono restituire somme indebitamente percepite dall'Inps e quale sia il numero disaggregato per ciascun Paese di residenza dei debitori;
   quali siano le cause di un numero così obiettivamente elevato di indebiti pensionistici vista l'alta percentuale (25 per cento rispetto al numero complessivo delle pensioni erogate all'estero;
   quali siano esattamente le modalità adottate dall'Inps per il recupero degli indebiti in termini di frequenza;
   quali siano esattamente le modalità di recupero adottate dall'Inps in termini di trattenute sulle pensioni in pagamento e di salvaguardia del trattamento minimo;
   quali siano esattamente le modalità di recupero adottate dall'Inps in termini di pagamento con rimesse di denaro e di durata dei piani di recupero;
   a quanto ammontino finora le somme recuperate rispetto ai 270 milioni di euro che l'Inps sostiene di dover recuperare;
   se il Ministro interrogato non ritenga utile ed opportuno valutare la possibilità di assumere iniziative per introdurre una sanatoria degli indebiti pensionistici per i pensionati italiani residenti all'estero i quali siano titolari di redditi complessivi inferiori agli importi della «No Tax Area» Irpef italiana. (4-17521)