• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/11979    la legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015), ha introdotto il meccanismo della scissione dei pagamenti, cosiddetto split payment, attraverso il quale, ai fini del...



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-11979presentato daPELILLO Micheletesto diMercoledì 26 luglio 2017, seduta n. 842

   PELILLO, PARRINI e MARCO DI MAIO. — Al Ministro dell'economia e delle finanze . — Per sapere – premesso che:
   la legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015), ha introdotto il meccanismo della scissione dei pagamenti, cosiddetto split payment, attraverso il quale, ai fini del recupero dell'evasione, dal 1o gennaio 2015, nelle operazioni effettuate nei confronti delle pubbliche amministrazioni, l'imposta sul valore aggiunto viene sottratta alla disponibilità del fornitore e acquisita direttamente dall'erario;
   l'applicabilità dello split payment, derogando alle ordinarie regole dell'Iva, ha ricevuto l'autorizzazione comunitaria limitatamente al triennio 2015-2017;
   il citato meccanismo può costituire una criticità nella gestione finanziaria delle imprese che hanno come committenti prevalentemente i soggetti cui si applica la scissione dei pagamenti, tale da generare crisi di liquidità e comportare il ricorso al mercato del credito;
   in particolare, nel caso di strutture consortili, il credito Iva che si forma in capo al consorzio comporta un recupero ancor più difficoltoso;
   a tal fine, è stata prevista, dall'articolo 1, comma 128, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità 2016), una norma finalizzata a traslare il credito Iva sulle singole imprese consorziate, applicando il reverse charge alle prestazioni di servizi resi dalle medesime imprese consorziate nei confronti del consorzio di appartenenza; ove detto consorzio sia aggiudicatario di una commessa nei confronti di un ente pubblico cui si applica lo split payment;
   l'efficacia della citata norma era subordinata all'autorizzazione, autorizzazione dell'Unione europea, ai sensi della «direttiva IVA» ma tale autorizzazione non risulta ancora pervenuta;
   la necessità di rendere efficace la disposizione in favore dei consorzi è resa ancora più urgente dalla proroga fino al 30 giugno 2020 dello split payment, recata dall'articolo 1 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 96 del 21 giugno 2017, per la quale è stata già ottenuta l'autorizzazione comunitaria  –:
   a quale stato siano le interlocuzioni con le autorità europee per l'ottenimento dell'autorizzazione relativa alle disposizioni di cui dall'articolo 1, comma 128, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, al fine di garantire i tempi di rimborso dell'Iva per i consorzi che hanno come committenti i soggetti cui si applica la scissione dei pagamenti. (5-11979)